Il Pensiero Cattolico

11 Marzo 2026

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Il rev.prof.Manfred Hauke,studioso e docente di Mariologia,ha pubblicato questo articolo sia in tedesco sia in italiano: si trova facilmente sul suo sito https://manfred-hauke.ch (https://manfred-hauke.ch/), sotto "galleria", ultimo testo in fondo (del 2018). Poi egli raccomanda i libri di Donal Foley,Comprendere Medjugorje: visioni celesti o inganno religioso?

L’Enciclica Quas Primas, promulgata al termine dell’Anno Santo del 1925 da Pio XI, dedicata alla regalità di Cristo e con cui venne istituita la relativa festa liturgica, ne ricostruisce la preparazione storica, facendo riferimento agli ultimi anni del secolo precedente, con queste parole: “Il regno di Cristo fu bene riconosciuto con la pia pratica di dedicare e consacrare tutte le famiglie al Sacratissimo Cuore di Gesù.

In un'epoca di accelerazione culturale senza precedenti, di trasformazioni sociali profonde e di crisi antropologiche che mettono in discussione le fondamenta stesse della persona umana, la Chiesa si trova sempre più spesso sollecitata a "leggere i segni dei tempi"...

Carissimi amici, per una intenzione importante che riguarda la Chiesa, vi propongo di pregare tutti una *NOVENA ALLA BEATA VERGINE MARIA REGINA*. Inizieremo oggi e termineremo il 21/8, per festeggiare Maria Regina il 22/8, nell’Ottava dell’Assunta. Ecco un semplice testo che è possibile utilizzare nella novena. Confidiamo nella forza della preghiera. Grazie, SV

Mentre attraversiamo le sfide complesse che la Chiesa del nostro tempo si trova a vivere, diventa sempre più urgente e non più rimandabile comprendere quale sia il vero rapporto tra Tradizione e innovazione, tra il patrimonio ricevuto dalla fede apostolica e le esigenze nuove di una società in continua trasformazione, tra fedeltà autentica e aggiornamento pastorale...

Proseguendo nel cammino di discernimento che ci ha condotti, passo dopo passo, ad approfondire le tensioni più vive nella vita ecclesiale contemporanea, giungiamo ora a una questione particolarmente complessa e, al contempo, centrale: la relazione tra unità e diversità nella Chiesa. Questa tensione non è di per sé un male. Al contrario, può diventare uno dei motori più fecondi della missione ecclesiale se vissuta nella verità e nell'amore. Ma se viene gestita in modo confuso, ideologico o disordinato, rischia di produrre una lenta ma inesorabile frammentazione del corpo ecclesiale...

Le riflessioni precedenti ci hanno portato a guardare con occhi lucidi il cuore della crisi che attraversa la Chiesa contemporanea: una confusione di linguaggi, di approcci, di prassi, che si insinua nei gangli vitali dell’evangelizzazione. Tuttavia, non è solo questione di parole. Dietro alla fragilità del dire, si nasconde spesso la fragilità del guidare. Molti fedeli avvertono che qualcosa si è incrinato: non si sa più bene da chi ricevere luce, chi custodisce davvero la fede ricevuta, chi può ancora parlare con autorevolezza...

Rahner oltre Rahner di Salvatore Vitiello è il frutto maturo di un lungo cammino: certamente del cammino personale e accademico dell’Autore, ma anche, potremmo dire, del cammino teologico-ecclesiale che va dal Concilio Vaticano II ai nostri giorni. Negli ultimi sessant’anni, la Chiesa ha visto formarsi al proprio interno un duplice “fronte”, o meglio, come chiaramente indicato da Benedetto XVI, una duplice, e perfino contraddittoria “ermeneutica conciliare”: quella della discontinuità e della rottura, e quella della riforma, nella continuità dell’unico soggetto-Chiesa.

C’è un modo in cui la Chiesa si manifesta prima ancora di parlare ufficialmente: è il suo linguaggio quotidiano, quello che passa nelle interviste, nei documenti pastorali, nelle omelie, nelle parole del Papa, nelle dichiarazioni dei vescovi, nei volantini parrocchiali, nei titoli dei giornali cattolici. Ecco, il linguaggio è la prima liturgia della verità...

Cari Amici, questa mattina 11 luglio 2025 google blogger ha rimosso il blog italiano più letto al mondo (blog.messainlatino.it) di notizie della Chiesa cattolica secondo una prospettiva Tradizionale. Questo avviene nel contesto di un’altra inopinata scomparsa,.....

Proseguendo nel cammino di discernimento che ci ha condotti, passo dopo passo, ad approfondire le tensioni più vive nella vita ecclesiale contemporanea, giungiamo ora a una questione particolarmente complessa e, al contempo, centrale: la relazione tra unità e diversità nella Chiesa. Questa tensione non è di per sé un male. Al contrario, può diventare uno dei motori più fecondi della missione ecclesiale se vissuta nella verità e nell'amore. Ma se viene gestita in modo confuso, ideologico o disordinato, rischia di produrre una lenta ma inesorabile frammentazione del corpo ecclesiale...

Le riflessioni precedenti ci hanno portato a guardare con occhi lucidi il cuore della crisi che attraversa la Chiesa contemporanea: una confusione di linguaggi, di approcci, di prassi, che si insinua nei gangli vitali dell’evangelizzazione. Tuttavia, non è solo questione di parole. Dietro alla fragilità del dire, si nasconde spesso la fragilità del guidare. Molti fedeli avvertono che qualcosa si è incrinato: non si sa più bene da chi ricevere luce, chi custodisce davvero la fede ricevuta, chi può ancora parlare con autorevolezza...

Rahner oltre Rahner di Salvatore Vitiello è il frutto maturo di un lungo cammino: certamente del cammino personale e accademico dell’Autore, ma anche, potremmo dire, del cammino teologico-ecclesiale che va dal Concilio Vaticano II ai nostri giorni. Negli ultimi sessant’anni, la Chiesa ha visto formarsi al proprio interno un duplice “fronte”, o meglio, come chiaramente indicato da Benedetto XVI, una duplice, e perfino contraddittoria “ermeneutica conciliare”: quella della discontinuità e della rottura, e quella della riforma, nella continuità dell’unico soggetto-Chiesa.

C’è un modo in cui la Chiesa si manifesta prima ancora di parlare ufficialmente: è il suo linguaggio quotidiano, quello che passa nelle interviste, nei documenti pastorali, nelle omelie, nelle parole del Papa, nelle dichiarazioni dei vescovi, nei volantini parrocchiali, nei titoli dei giornali cattolici. Ecco, il linguaggio è la prima liturgia della verità...

Cari Amici, questa mattina 11 luglio 2025 google blogger ha rimosso il blog italiano più letto al mondo (blog.messainlatino.it) di notizie della Chiesa cattolica secondo una prospettiva Tradizionale. Questo avviene nel contesto di un’altra inopinata scomparsa,.....

Chi vive la Chiesa oggi — da dentro — avverte un disagio sempre più diffuso: sembra che ciò che valeva ieri, oggi sia diventato facoltativo; che ciò che prima era peccato, oggi sia “complesso”; che la dottrina sia un peso, da sopportare solo se serve alla pastorale. In questi ultimi anni, l’errore più insidioso che si è insinuato nella vita ecclesiale non è stato la negazione formale della verità di fede, ma la sua relativizzazione attraverso la pastorale...

In ogni chiesa, convento, parrocchia o cattedrale, la liturgia è il volto quotidiano della Chiesa. È lì che i fedeli incontrano il mistero, ascoltano la Parola, ricevono i sacramenti, imparano il senso del tempo e dell’eternità. È nella liturgia che si forma il cuore del popolo cristiano, si manifesta la fede ricevuta, e si esprime — più che in ogni altra cosa — la verità o la confusione di un’epoca...

Per rimanere saldi nella fede in questo tempo difficile, occorre seguire uomini che insegnino una dottrina sicura. La dottrina non è innanzitutto un patrimonio di nozioni, ma sapienza e ricchezza di contenuti, paragonabili ad un nutrimento. [+ Video dell'incontro]

Tra i temi che hanno conosciuto le più gravi distorsioni vi è senz’altro quello del rapporto con le religioni non cristiane, affrontato nella dichiarazione conciliare Nostra Aetate (1965). Un testo breve, ma denso, che ha segnato una svolta nel modo di rapportarsi con le grandi fedi dell’umanità...

Nell’itinerario che stiamo percorrendo, stiamo rileggendo con attenzione e amore per la Chiesa i punti più delicati del Concilio Vaticano II, con lo scopo di restituire al popolo cristiano una comprensione chiara e fedele della Tradizione viva...

Le condizioni di esistenza dell’umanità evidenziano con le analisi storiche caratteri controversi nella convivenza delle società umane. Le situazioni conflittuali alternati con periodi di quiete si sono succedute inevitabilmente procurando periodi di catastrofi umanitarie e di prosperità collettive.

Il documento di riferimento è la dichiarazione Dignitatis Humanae (1965), il cui contenuto è stato spesso letto o come un’apertura al pluralismo relativista, o come una contraddizione con l’insegnamento tradizionale della Chiesa. Ma è davvero così?

Quando l’idea s’impone sulla realtà, e l’individualismo fa dà maestro al Cristianésimo, il pensiero filosòfico o teològico, político o scientífico, divèntano un gioco di ruolo o di parole, sganciato dalla verità e sottomesso al gusto o alle visioni parziali. Il Cattolicésimo ripugna questo appròccio alla realtà, sia per fedeltà alla sua natura, sia per protèggere tutti (non solo i cattòlici) da sonore illusioni...

Proseguiamo ora il nostro cammino entrando dentro uno dei nodi più discussi e spesso fraintesi del Concilio Vaticano II: la cosiddetta collegialità episcopale. Un tema apparentemente tecnico, ma che tocca la struttura stessa della Chiesa, la sua unità e la missione del Vescovo di Roma...

All’inizio del IV secolo, Costantino il Grande, divenuto unico signore del riunificato Orbis Romanus, sosteneva che l’impero avesse bisogno di una parallela unità culturale e religiosa per mantenervi la concordia e la pace. Anche per questa ragione, egli aveva promosso il Cristianesimo allo stato di religio licita, dandogli così non solo libertà di culto, ma anche riconoscimento giuridico e favori politici...

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