Tra i principi giuridici uno fondamentale afferma che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio come scaturisce dai documenti internazionali riguardanti i diritti umani contemplati da diverse Costituzioni nazionali. La famiglia quale cellula primaria e vitale della società è citata in diversi passaggi della Carta sociale europea del 18 ottobre 1961 e riesaminata nel 1966 risultante dal seguente preambolo: “La famiglia in quanto cellula della società....
[]la Chiesa, maestra di saggezza [] ha pensato anche a un luogo e a una sede adatti dove riconciliarsi con Dio, in un modo che aiuta il penitente e protegge il sacerdote. Questo luogo è la chiesa e la sede è il confessionale con la grata, di cui vogliamo parlare in questa riflessione, visto anche l’inízio della Settinana Santa, tempo propízio per riconciliarsi con Dio[]
L’elezione del nuovo papa ha suscitato numerose speranze per il futuro della Chiesa, ormai corrosa al suo interno e disprezzata o perseguitata dall’esterno. Data l’odierna situazione di gravissima crisi, ai cristiani cattolici più consapevoli spetta il dovere-diritto di rivolgere a Leone XIII alcune richieste riguardanti la gloria di Dio, il bene della Chiesa e la salvezza delle anime.
Da alcuni anni stiamo assistendo ad un'offensiva a favore della legalizzazione dell'eutanasia. In tutto questo tempo, il dibattito è stato deliberatamente mantenuto su un piano emotivo per seminare confusione e impedire un'analisi serena dei principi. In generale, l'eutanasia è l'atto di porre fine alla vita di una persona gravemente malata.
Ammonizioni pastorali di sant’Agostino riproposte al nuovo Papa agostiniano
Il fatto che il nuovo Papa provenga dall’ordine fondato da sant’Agostino d’Ippona può diventare occasione per riscoprirne gl’insegnamenti. Tuttavia, spesso il pensiero del sommo vescovo e dottore della Chiesa è stato selezionato ammettendone le tesi più tenere ma escludendone quelle più severe. Anni fa, un grande e compianto teologo si augurò l’arrivo di «un novello Agostino che ricordi agli uomini di Chiesa dimentichi o fedifraghi che non è lecito mettere il silenziatore a nessuna parte dell’Evangelo»
Nel servizio al Vangelo e alle anime, che il nostro tempo tanto tecnologico e virtuale ha accorciato nelle distanze, l’uso di piattaforme di condivisione (o social media), di canali della Rete, di registrazioni vocali, di video brevi o lunghi, si configura come un mezzo vincente ed efficace di trasmissione di contenuti, ma con piú di un ríschio da evitare. Vorrei perciò a pro di tutti, ma vieppiú dei miei fratelli sacerdoti, riflettere con voi sul rapporto tra questi strumenti di evangelizzazione e catechesi, e la vita spirituale di chi (youtuber, influencer e tiktoker) li usa per raggiungere altri...
Dopo un lungo cammino di riflessione, attraversando i nodi più delicati della vita della Chiesa contemporanea, è giunto il momento di concludere. Non per porre fine alla riflessione, ma per raccogliere quanto seminato, ricapitolare i temi emersi e offrire una sintesi spirituale e pastorale che possa accompagnarci oltre questo percorso. Ogni tappa ha toccato, con rispetto e verità, la carne viva della Chiesa: le sue fatiche, le sue bellezze, le sue tensioni...
Giovanni Paolo II afferma nella Salvifici Doloris: "Nella Croce di Cristo non solo si è compiuta la redenzione mediante la sofferenza,ma anche la stessa sofferenza umana è stata redenta"(19). Questo punto è capitale,specialmente oggi, che si è perduto il senso della sofferenza e si vuole affrettare la morte.
Ogni epoca si interroga sul futuro della Chiesa. In tempi di crisi, di cambiamenti epocali e di apparente declino, questa domanda torna con maggiore intensità: come sarà la Chiesa di domani? Sarà ancora capace di parlare al cuore dell’uomo? Avrà ancora voce nel concerto delle culture e delle nazioni? Riuscirà a essere lievito nel mondo senza diventare parte della massa indistinta?...
È possibile che le cause delle guerre siano sempre uguali? Le guerre hanno segnato l’intera storia dell’umanità, ma le loro cause sono davvero sempre le stesse? Se cerchiamo di rispondere a questa domanda con i dati, scopriamo che il legame tra conflitti e disuguaglianze è profondo. Povertà, ingiustizia sociale, competizione per le risorse e interessi geopolitici si intrecciano, creando cicli di violenza che colpiscono in modo sproporzionato le popolazioni più vulnerabili []
Tra i principi giuridici uno fondamentale afferma che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio come scaturisce dai documenti internazionali riguardanti i diritti umani contemplati da diverse Costituzioni nazionali. La famiglia quale cellula primaria e vitale della società è citata in diversi passaggi della Carta sociale europea del 18 ottobre 1961 e riesaminata nel 1966 risultante dal seguente preambolo: “La famiglia in quanto cellula della società....
[]la Chiesa, maestra di saggezza [] ha pensato anche a un luogo e a una sede adatti dove riconciliarsi con Dio, in un modo che aiuta il penitente e protegge il sacerdote. Questo luogo è la chiesa e la sede è il confessionale con la grata, di cui vogliamo parlare in questa riflessione, visto anche l’inízio della Settinana Santa, tempo propízio per riconciliarsi con Dio[]
L’elezione del nuovo papa ha suscitato numerose speranze per il futuro della Chiesa, ormai corrosa al suo interno e disprezzata o perseguitata dall’esterno. Data l’odierna situazione di gravissima crisi, ai cristiani cattolici più consapevoli spetta il dovere-diritto di rivolgere a Leone XIII alcune richieste riguardanti la gloria di Dio, il bene della Chiesa e la salvezza delle anime.
Da alcuni anni stiamo assistendo ad un'offensiva a favore della legalizzazione dell'eutanasia. In tutto questo tempo, il dibattito è stato deliberatamente mantenuto su un piano emotivo per seminare confusione e impedire un'analisi serena dei principi. In generale, l'eutanasia è l'atto di porre fine alla vita di una persona gravemente malata.
Ammonizioni pastorali di sant’Agostino riproposte al nuovo Papa agostiniano
Il fatto che il nuovo Papa provenga dall’ordine fondato da sant’Agostino d’Ippona può diventare occasione per riscoprirne gl’insegnamenti. Tuttavia, spesso il pensiero del sommo vescovo e dottore della Chiesa è stato selezionato ammettendone le tesi più tenere ma escludendone quelle più severe. Anni fa, un grande e compianto teologo si augurò l’arrivo di «un novello Agostino che ricordi agli uomini di Chiesa dimentichi o fedifraghi che non è lecito mettere il silenziatore a nessuna parte dell’Evangelo»
Nel servizio al Vangelo e alle anime, che il nostro tempo tanto tecnologico e virtuale ha accorciato nelle distanze, l’uso di piattaforme di condivisione (o social media), di canali della Rete, di registrazioni vocali, di video brevi o lunghi, si configura come un mezzo vincente ed efficace di trasmissione di contenuti, ma con piú di un ríschio da evitare. Vorrei perciò a pro di tutti, ma vieppiú dei miei fratelli sacerdoti, riflettere con voi sul rapporto tra questi strumenti di evangelizzazione e catechesi, e la vita spirituale di chi (youtuber, influencer e tiktoker) li usa per raggiungere altri...
Dopo un lungo cammino di riflessione, attraversando i nodi più delicati della vita della Chiesa contemporanea, è giunto il momento di concludere. Non per porre fine alla riflessione, ma per raccogliere quanto seminato, ricapitolare i temi emersi e offrire una sintesi spirituale e pastorale che possa accompagnarci oltre questo percorso. Ogni tappa ha toccato, con rispetto e verità, la carne viva della Chiesa: le sue fatiche, le sue bellezze, le sue tensioni...
Giovanni Paolo II afferma nella Salvifici Doloris: "Nella Croce di Cristo non solo si è compiuta la redenzione mediante la sofferenza,ma anche la stessa sofferenza umana è stata redenta"(19). Questo punto è capitale,specialmente oggi, che si è perduto il senso della sofferenza e si vuole affrettare la morte.
Ogni epoca si interroga sul futuro della Chiesa. In tempi di crisi, di cambiamenti epocali e di apparente declino, questa domanda torna con maggiore intensità: come sarà la Chiesa di domani? Sarà ancora capace di parlare al cuore dell’uomo? Avrà ancora voce nel concerto delle culture e delle nazioni? Riuscirà a essere lievito nel mondo senza diventare parte della massa indistinta?...
È possibile che le cause delle guerre siano sempre uguali? Le guerre hanno segnato l’intera storia dell’umanità, ma le loro cause sono davvero sempre le stesse? Se cerchiamo di rispondere a questa domanda con i dati, scopriamo che il legame tra conflitti e disuguaglianze è profondo. Povertà, ingiustizia sociale, competizione per le risorse e interessi geopolitici si intrecciano, creando cicli di violenza che colpiscono in modo sproporzionato le popolazioni più vulnerabili []
Viviamo in un tempo complesso e frammentato, dove la comunicazione, anche all’interno della Chiesa, è sottoposta a una pressione senza precedenti. Da una parte troviamo coloro che reclamano con forza una maggiore chiarezza dottrinale, desiderosi di un annuncio nitido e inequivocabile; dall’altra parte, non mancano coloro che invocano accoglienza, inclusione, misericordia come criteri pastorali prioritari...
Guido Vignelli: Un pericoloso paradosso: il pacifismo che favorisce “guerre giuste”
Per secoli, ideologie e movimenti utopistici hanno creduto che la pratica del dialogo, la “diplomazia del confronto”, la libera circolazione delle idee, delle persone e delle merci, avrebbero abbattuto i confini tra le nazioni, reso inutili i conflitti e preparato la “pace perpetua”. Pertanto, si sono moltiplicati convegni culturali, incontri politici, trattative diplomatiche e raduni interconfessionali, conclusi da esortazioni alla pace pronunciate da autorità culturali, religiose, giuridiche e politiche.
Su “Le prime apparizioni della Gospa a Medjugorje e la loro valutazione”
Il rev.prof.Manfred Hauke,studioso e docente di Mariologia,ha pubblicato questo articolo sia in tedesco sia in italiano: si trova facilmente sul suo sito https://manfred-hauke.ch (https://manfred-hauke.ch/), sotto "galleria", ultimo testo in fondo (del 2018). Poi egli raccomanda i libri di Donal Foley,Comprendere Medjugorje: visioni celesti o inganno religioso?
L’Enciclica Quas Primas, promulgata al termine dell’Anno Santo del 1925 da Pio XI, dedicata alla regalità di Cristo e con cui venne istituita la relativa festa liturgica, ne ricostruisce la preparazione storica, facendo riferimento agli ultimi anni del secolo precedente, con queste parole: “Il regno di Cristo fu bene riconosciuto con la pia pratica di dedicare e consacrare tutte le famiglie al Sacratissimo Cuore di Gesù.
In un'epoca di accelerazione culturale senza precedenti, di trasformazioni sociali profonde e di crisi antropologiche che mettono in discussione le fondamenta stesse della persona umana, la Chiesa si trova sempre più spesso sollecitata a "leggere i segni dei tempi"...