Jump to content

Valerio

SEMMod
  • Content Count

    219
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Everything posted by Valerio

  1. L'inchino al Gloria Patri C - Glòria Patri et Fìlio et Spirìtui Sancto. S - Sicut erat in princìpio et nunc et semper, et in saecula saeculòrum. Amen. C - Introìbo ad altàre Dei. S - Ad Deum Qui laetìficat iuventùtem mèam. C - Adjutòrium nostrum in nòmine Dòmini. S - Qui fècit caelum et terram. C - Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. S - Come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. C - Mi accosterò all'altare di Dio. S - A Dio che allieta la mia giovinezza. C - Il nostro aiuto è nel nome del Signore. S - Egli ha fatto cielo e
  2. Dio non può fare il male, perché non può volerlo; ma lo tollera per lasciar libere le sue creature, sapendo poi ricavare il bene anche dal male. Dopo che Gesù ebbe digiunato per quaranta giorni e quaranta notti, gli si accostò satana per distoglierlo dalla missione messianica e magisteriale, inducendolo a peccare di gola, di presunzione e d'idolatria (v. Mt 4, 1-10). Le tentazioni diaboliche riuscirono vane, perché Cristo era Dio, non poteva fare il male e neppure volerlo. Il male è la mancanza del bene dovuto a chi ne è privo. Se manca un bene fisico, come la vista al cieco e l'udit
  3. Dio può far tutto ciò che vuole: Egli è l'Onnipotente. Nostro Signore, toccando con la mano e dicendo: Lo voglio, sii mondato, guarì in un attimo e perfettamente un lebbroso dall'orribile malattia contro la quale era inefficace ogni rimedio umano (cfr. Mr 1, 40-43). Gesù Cristo operava i miracoli con la sua divina onnipotenza. Gli uomini possono fare molte cose; i sovrani possono dichiarare guerra e talora vincerla... Ma nessuno può comandare al mare e fermare le onde infuriate, mutare il corso delle stagioni, fermare la morte per sempre e strapparle le sue prede. L'uomo con la sua p
  4. La Purificazione di Maria Vergine è la festa istituita in memoria del giorno nel quale la santissima Vergine andò al tempio di Gerusalemme, per adempiere la legge della purificazione e per presentarvi il suo divin figliuolo Gesù Cristo. La legge della purificazione era quella di Mosè, la quale obbligava tutte le donne a purificarsi dopo il parto nel tempio, con l'oblazione di un sacrifizio. La Santissima Vergine ovviamente non era obbligata alla legge della purificazione, perché divenuta madre per opera dello Spirito Santo, conservando la sua verginità. La Santissima Vergine si sottomise
  5. Il salmo 42: Judica me 2. Un sacrificio per amore del Padre e delle anime "Nostro Signore ha dato la sua vita innanzitutto per amore del Padre, per ristabilire la gloria del Padre. Si comprende bene che Nostro Signore sulla Croce è tutto orientato verso il Padre; si rivolge a Lui all'inizio della sua Passione; tutti i suoi sentimenti sono orientati verso il Padre. Senza dubbio, dona il suo Sangue per redimerci, per la Redenzione dai peccati del mondo, ma ogni suo pensiero è orientato verso l'immenso amore che ha per il Padre. Vuol fare la volontà del Padre, ristabilire la gloria
  6. Dio sa tutto, anche i nostri pensieri: Egli è l'Onnisciente. Gesù Cristo lesse nei cuori degli scribi che mormoravano contro di Lui, perché aveva dichiarato perdonati i peccati del paralitico che gli avevano presentato. E per dimostrare che Egli come Dio aveva il potere di perdonare i peccati, all'istante guarì l'infermo (cfr. Mt 9, 1-7). Il bambino nei primi mesi della sua vita non sa nulla. Poi, a poco a poco, acquista cognizioni sempre nuove, e forse, fatto adulto, sarà ammirato per la vasta scienza, ma anche allora ignorerà molte cose, e più crescerà la scienza e più l'orizzonte
  7. Il salmo 42: Judica me C - Introibo ad altare Dei. S - Ad Deum qui laetificat iuventutem meam. C - Judica me, Deus, et discerne causam meam de gente non sancta: ab homine iniquo, et doloso érue me. S - Quia tu es, Deus, fortitudo mea: quare me repulisti, et quare tristis incédo, dum afflìgit me inimìcus? C - Emìtte lucem tuam et veritatem tuam: ipsa me deduxèrunt et adduxèrunt in montem sanctum tuum, et in tabernàcula tua. S - Et introìbo ad altàre Dei: ad Deum qui laetìficat iuventutem meam. C - Confitèbor tibi in cìthara, Deus, Deus meus; quare tristis es, anima mea, et quar
  8. L'antifona Introibo ad altare Dei C - Introibo ad altare Dei. S - Ad Deum Qui laetificat juventutem meam. C - Salirò all'altare di Dio. S - Al Dio che rallegra la mia giovinezza. La Messa ci avvicina a Nostro Signore Gesù Cristo. Essa è la sorgente della gioia e della vera felicità per tutti coloro che scelgono di seguirlo nel Suo Sacrificio e di rimanere con Lui. 1. Salirò all'altare di Dio Dove troveremo Nostro Signore Gesù Cristo? E' necessario andare in Palestina sul monte della Trasfigurazione? No, Lo troveremo sui nostri altari, perché ormai Egli è sui nostri altari
  9. Per accedere al grande mistero della Croce di Nostro Signore è indispensabile una preparazione. Per questo, durante la prima parte della Messa, la Chiesa unisce alla lode alcune preghiere per suscitare l'umiltà e la contrizione interiore, per poi nutrire la nostra fede con i testi che ci propone di meditare. La prima parte della Messa, chiamata Messa dei catecumeni, è consacrata alla lode, alla compunzione, ma soprattutto all'insegnamento. Essa si riassume nel Credo. E' utile che la Santa Messa sia occasione d'insegnamento, di comunicazione del Verbo di Dio "che illumina ogni uomo che v
  10. Dio è sempre stato e sempre sarà: Egli è l'Eterno. Tutti gli esseri viventi, composti di materia, nascono e finiscono con la morte, che è la disgregazione delle parti che li compongono. L'uomo muore quando l'anima spirituale si separa dal corpo. I viventi materiali sono mortali; quelli spirituali, essendo semplici, non possono disgregarsi nelle loro parti e quindi morire. L'angelo, dopo che è stato creato, non può morire e cessare di esistere. Lo spirito, che comincia ad esistere con la creazione, non finisce più, è immortale. Sono esseri immortali gli angeli e l'anima dell'uomo, che ha
  11. La Messa è un catechismo vivente. Il Credo, i comandamenti, i sacramenti, le virtù cristiane, la preghiera del Pater, tutto ciò si realizza, punto per punto, e in maniera sublime, durante ogni Messa. La prima parte della Messa è quella didattica, espone le verità del Credo, ci guida lentamente e con fermezza nella nostra professione di fede. Il Credo è il canto dell'amore di Dio per noi e la seconda parte della Messa ne è la realizzazione. Ciò che avviene dall'offerta e la consacrazione fino al Pater, è la realizzazione dell'amore di Dio per noi e dell'amore di Nostro Signore Gesù Cristo p
  12. Il più importante dovere di ogni persona è compiere fedelmente i doveri del proprio stato di vita, e generalmente ciò comporta molte sofferenze. Santa Teresina era una religiosa, e quindi prediligeva quelle sofferenze che erano legate alla perfetta fedeltà interiore ed esteriore alla sua Regola. Osservava i voti con una delicatezza ed una precisione che poteva ben essere chiamata eroica. Il grado con cui osservava il voto di povertà avrebbe conquistato l'ammirazione di san Francesco d'Assisi, perché non si contentava di scegliere volontariamente ciò che era più vecchio, più brutto e più usat
  13. Dio è in Cielo, in terra e in ogni luogo: Egli è l'Immenso. Immenso è ciò che non è misurato e non può esserlo. Si possono misurare soltanto le cose estese nello spazio o nel tempo con misure lineari, di capacità, di peso, di tempo: minuti, ore anni, secoli. Dio, però, è infinito, quindi al di sopra dello spazio, eterno, quindi al di sopra del tempo, è semplicissimo, inesteso e quindi non può essere misurato. Nel Simbolo Atanasiano diciamo: "Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo; ma non sono tre immensi, bensì un solo immenso. Parlando dell'immensità divina la Sc
  14. Poiché il Sacrificio di Nostro Signore è al cuore della Chiesa, al cuore della nostra salvezza, al cuore delle nostre anime, tutto ciò che tocca il santo Sacrificio della Messa ci tocca profondamente, tocca ciascuno di noi personalmente. Dobbiamo partecipare a questo sacrificio per la salvezza delle nostre anime. Dobbiamo ricevere il Sangue di Gesù attraverso il battesimo e tutti i sacramenti, in particolare il sacramento dell'Eucaristia, per salvare le nostre anime. Nulla ci dispone così bene a ricevere il sacramento dell'Eucaristia quanto la meditazione del santo Sacrificio della Messa, pe
  15. La nascita del Figliuolo di Dio non fu affatto comune, ma avvenne in maniera miracolosa, fu un evento del tutto soprannaturale. La Beata Anna Katharina Emmerick ci racconta ciò che ebbe il dono di vedere in una sua esperienza mistica. Ella scrive che nella Notte Santa, quando l'Emmanuele si manifestò agli uomini, la Madonna generò in maniera prodigiosa, senza l'aiuto di nessuno, in un'atmosfera di perfetto candore e pudore. Un insolito movimento regnava nella natura, negli uomini e in molti luoghi del mondo. Dappertutto si manifestava un’eccezionale energia emozionale. I simboli cosmici del Na
  16. Santa Teresina prediligeva le croci nascoste. "Conosco un'altra sorgente - scrisse - quella dove, dopo aver bevuto, si ha ancora sete, ma d'una sete che non tormenta, anzi al contrario, è piena di dolcezza, perché ha sempre di che soddisfarsi. Questa sorgente è la sofferenza conosciuta da Gesù solo!". Perciò cantava: "Quant'è soave il saper velare il dolore! Si, voglio patire e non dirlo, perché Gesù si consoli: che m'è gioia il vederLo sorridere quando il mio cuore è in esilio". Riguardo alle sue pesanti prove interiori, scrisse: "Per cinque anni è stata questa la mia via, ed ero la sola a
  17. Dio non ha corpo come noi, ma è purissimo spirito. Alla donna samaritana, che aveva un'idea grossolana di Dio, Gesù disse: Dio è spirito, e coloro che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità (Gv 4,25). Dio non ha corpo come noi. Ogni corpo può misurarsi, perché composto da parti con determinate estensioni in lunghezza, larghezza e profondità o spessore. Dio, invece, non è composto da parti, perché è semplicissimo, ed è infinito nell'essere e nelle perfezioni. Egli quindi non ha corpo e non può essere misurato, né percepito dai nostri sensi. Tutto ciò che non è corpo, è neces
  18. Santa Teresina sapeva bene che sono proprio le piccole cose a formare la santità, che di contro non è affatto piccola. "E' tutto così grande nella vita religiosa. Raccattare uno spillo per amor di Dio può convertire un'anima!". La dottrina cattolica, infatti, insegna che la grazia santificante, che rende una persona come un tralcio vivo unito alla vite, che è Cristo, dà ad ogni opera buona un valore soprannaturale. Ciò accade ancor più per i religiosi. Le piccole croci sono sempre a portata di mano e Santa Teresina voleva farne l'uso migliore possibile. "Che cos'è una piccola sofferenza
  19. "Mentre Gesù dormiva sulla barca, che i discepoli spingevano per attraversare il lago di Genezaret, si scatenò una violenta tempesta, che rendeva inutili i loro sforzi vigorosi e metteva in pericolo la loro vita. Spaventati, gli apostoli svegliarono il Signore, implorando il suo aiuto. Il Maestro, alzatosi, comandò ai venti e al mare e si fece una gran bonaccia" (Mt 8, 23-27). Il vento e il mare obbediscono alla voce di Cristo perché Egli, come Dio, è l'unico padrone e signore assoluto di tutte le cose. Signore significa "padrone" e indica colui che comanda e non riceve ordini da nessun
  20. Santa Teresina è stata coerente e coraggiosa. Comprendeva il valore immenso della sofferenza ed era forte nell'abbracciarla con tutto il cuore. "Si, posso dirlo con verità - scrive -: la sofferenza mi ha teso le braccia fin dal primo mio entrare in monastero, ed io l'abbracciai con amore". Fin da giovanissima, nel ringraziamento alla Santa Comunione, spesso pregava: "O Gesù, dolcezza ineffabile, cambiate per me in amarezza tutte le consolazioni della terra!"; e nel giorno della sua professione religiosa chiese: "Concedetemi il martirio del cuore e del corpo, o piuttosto tutti e due!". "P
  21. Il beato Contardo Ferrini sapeva elevarsi dal creato al Creatore con grande facilità. Per lui l'universo era la via, l'opera, "il poema di Dio" che canta l'onnipotenza, la sapienza e la bontà divina. Scrisse a un amico: "Vieni con me; ti farò conoscere le mie montagne. E là parleremo di Dio. Com'è bello su una vetta solitaria avvicinarsi a Dio e contemplare nella natura selvaggia e rude il suo sorriso eternamente giovane!". Anche il tempo avverso lo elevava a Dio. "L'Ascensione, la gioiosa festa del "sursum corda", qui è stata turbata da un cielo coperto di nere nubi. Meglio ancora. C
  22. Creatore significa che Dio ha fatto tutte le cose dal nulla. "In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso, e lo Spirito di Dio si librava sopra le acque" (Gn 1, 1-2). Creare significa fare qualcosa che prima non c'era; fare dal nulla e con nulla, senza mezzi. Per poter creare degli esseri dal nulla occorre una potenza infinita, che solo Dio possiede, ecco perché solo Lui può creare. Neanche tutte le creature messe insieme riuscirebbero a creare un granello di sabbia in tutta l'eternità. L'esperienza ci dice
  23. A Santa Teresina non bastava sapere che la sofferenza veniva dall'Amore di Dio, ma voleva anche conoscere cosa Egli intendeva realizzare mediante questa sofferenza, per poter meglio entrare nei Suoi amabili disegni. Nella sofferenza ella trovò tre scopi principali: 1) La prova del suo amore per Dio, quello più grande, puro e autentico, perché "non si può amare senza soffrire". Amava, dunque, gioire per poter, sotto il torchio della sofferenza, provare a Dio il suo amore in un modo, si può dire, divino. La misura del nostro amore per qualcuno è proporzionale alla nostra volontà di sof
  24. Perfettissimo significa che in Dio è ogni perfezione, senza difetto e senza limiti, ossia che Egli è potenza, sapienza e bontà infinita. I due ciechi di Gerico, come dice il Vangelo, erano infelici per la mancanza della vista, e quando passò vicino Gesù gli gridarono: "Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di noi". Il Salvatore ne fu commosso e li guarì. Colui al quale manca qualcosa che hanno tutti gli uomini normali é imperfetto. L'uomo è imperfetto quando gli mancano qualità a lui proprie, ma non se gliene manca qualcuna non appartenente alla natura umana, come ad esempio le ali. Le creat
  25. Santa Teresina, pensando a Dio che le mandava delle sofferenze, ne aveva un'idea molto delicata e consolante. Dio non è affatto insensibile né tanto meno crudele, ma è il più amorevole dei padri. Tutto viene dal suo infinito e perfetto Amore. Scriveva Santa Teresina: "Lungi dal lamentarmi con Gesù della croce che ci manda, non arrivo a comprendere l'amore infinito che L'ha portato a trattarci così". E ancora: "Questa pena è una tenera predilezione da parte di Gesù. Che privilegio ci ha concesso Gesù, inviandoci un dolore così grande! Ah, l'eternità non sarà lunga abbastanza per ringr
×
×
  • Create New...

Important Information

Informativa Privacy