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SANTA TERESINA DI LISIEUX: LA PERFETTA FELICITÀ NELLA SOFFERENZA (PARTE 8)


Valerio

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Il martirio del corpo

Santa Teresina, nella preghiera, aveva chiesto di soffrire le pene del martirio, e fu esaudita. Le sue sofferenze fisiche furono, anzi, più di un martirio.
Soffrì molto anche durante la sua infanzia, ma fu soprattutto verso la fine della sua vita terrena che le sue pene si moltiplicarono. Le sue forze diminuirono; si trascinava, nel vero senso della parola, ai vari esercizi della Comunità, compiendo ogni dovere, anche il più faticoso ufficio liturgico della sera, sebbene dovesse combattere contro lo stordimento e le vertigini per mantenersi in piedi. Quando tutto era finito, si trascinava sulle scale aggrappandosi al corrimano, e si fermava ad ogni scalino, per riprendere fiato, tanto che impiegava almeno mezz'ora per attraversare il corridoio ghiacciato che la conduceva nella sua fredda cella. Una volta arrivataci, era così spossata che le ci voleva almeno un'ora per spogliarsi. Allora provava a riposare sul duro pagliericcio ma, avendo solo due coperte sottili, trascorreva l'intera notte tremando dal freddo.

La sua malattia, avendo indebolito il sangue, la rese molto più sensibile al freddo, tanto che ella stessa confessò sul letto di morte: "Ciò per cui soffersi di più fisicamente, durante la mia vita religiosa, fu il freddo; ne soffersi da morire". Ma continuò a combattere, perché uno dei suoi principi era: "Bisogna essere all'estremo delle forze, prima di muover lamento".
Infine, non riuscendo più a stare in piedi, fu costretta a mettersi a letto. Le sue pene aumentavano; tossiva gran parte della notte, di giorno era consumata da una febbre ardente e spossata da un copioso sudore; era colpita da violente emorragie ed attacchi di soffocamento; il suo estremo deperimento le causava tante piaghe dolorose.
Quando l'infermiera provava a darle un po' di sollievo mettendola seduta, santa Teresina diceva di sentirsi sedere sugli arpioni.

"Se solo sapesse - le disse -  quello che soffro. Bisognerebbe farne l'esperienza per sapere cosa significa. Posso facilmente capire perché le persone senza fede, quando soffrono in questo modo, sono tentate di togliersi la vita... Vi dico che, quando si soffre così, manca solo un passo per impazzire".

Osiamo ancora chiedere se la piccola Teresa soffrì tanto? Eppure, c'era sempre un dolce sorriso sulle sue labbra.
E noi non possiamo sopportare con un sorriso delle pene insignificanti per amor di Dio?

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