Il Pensiero Cattolico

17 Luglio 2024

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Sebbene da parte di molti teologi e liturgisti si richiami di frequente il celebre principio lex orandi-lex credendi, a ricordare che tra la fede e la preghiera, tra la dottrina e la liturgia che hanno prodotto la musica e l'arte sacre cristiane....

Il cristianesimo è un avvenimento, un incontro d'amore. E' una esigenza irrinunciabile dell'Incarnazione il continuo scambio tra l'istituzione o autorità e il carisma, tra grazia e libertà.

La stragrande maggioranza dei nostri vicini crede ancora in Dio. Decine e decine di milioni di cattolici servono ancora Dio ogni giorno e stiamo facendo una bella differenza nella vita di questo paese. Il nostro popolo cattolico è maestro ....

La nostra rivista Liturgia culmen et fons ha trattato di una questione grave e di sempre più urgente considerazione: la disciplina liturgica....

I “nostri vecchi” – tra i quali anche i nostri genitori, se erano come si diceva una volta persone “religiose”, che non perdevano mai una Messa alla domenica e magari neanche in giorno feriale – avevano una grande fiducia in quella che chiamavano “la Provvidenza”.

Ettore Gotti Tedeschi interviene circa il libro di Stefano Fontana "Ateismo cattolico?". Parte da un testo di Marcello Pera che legge S. Agostino e Kant, ritenendo che quest'ultimo volesse unire Ragione e Scrittura. Kant era un uomo religiosissimo ma non cattolico. Un utile stimolo alla riflessione.

Il nuovo libro di S. Fontana, Ateismo cattolico? Quando le idee sono fuorvianti per la fede (Fede & Cultura, Verona 2022), propone la nozione di «ateismo cattolico» per spiegare una certa deriva della fede cattolica: lo fa attraverso nove capitoli, più o meno della stessa lunghezza, anche se non di uguale importanza.

Le diatribe circa il Vaticano II, se sia stato più o meno dottrinale o pastorale, e circa i pastori, cioè papa e vescovi 'regnanti', oscillano tra adulazione e rifiuto perché non si conosce cos'è il Magistero e quali i suoi gradi.

...è un testo battagliero, scritto con piglio polemico e vivace, di sicuro ambito tradizionalista (anche se riflette un certo tradizionalismo), ma non privo dei consueti difetti dell'autore...

All’epoca del profeta Eliseo (prima lettura) come al tempo di Gesù (Vangelo) questo appellativo – “stranieri” – indicava coloro che non appartenevano al popolo di Israele.

L’uomo non può sottrarsi agli interrogativi sulla vivibilità in rapporto con la realtà. Per la sua stessa natura è portato a orientare il pensiero come determinato alla vita consona ai bisogni dell’esistenza.

Francesco, il giullare di Dio! L'appellativo ideato da Roberto Rossellini nel 1950 racchiude perfettamente le caratteristiche dell'animo di San Francesco: il servizio, innanzitutto. Come tutti i giullari....

Tra guerra e pace, il Fatto su cui dobbiamo fissare lo sguardo è: il Verbo si è Fatto carne. Fatto! Per cosa? Salvare il popolo dai peccati. Questa è la conditio sine qua non, per la salvezza....

Il problema essenziale del mondo occidentale è la perdita della realtà: nulla è ciò che è, una cosa diventa ciò che è solo quando la determiniamo....

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