IL CREDO; Capo XII; Dell'undicesimo articolo: "La risurrezione della carne"
L'undicesimo articolo del Credo c'insegna che tutti gli uomini risusciteranno, ripigliando ogni anima il corpo che ebbe in questa vita. La risurrezione dei morti avverrà per virtù di Dio onnipotente, a cui nulla è impossibile; avverrà alla fine del mondo, e allora seguirà il giudizio universale. Dio vuole la risurrezione dei corpi, perché, avendo l'anima operato il bene o il male unita al corpo, sia ancora insieme con esso premiata o punita. Vi sarà grandissima differenza tra i corpi degli eletti e quelli dei dannati, perché i soli primi avranno a somiglianza di Gesù Cristo risorto le doti dei corpi gloriosi. Esse sono:
1° la impassibilità, per cui non potranno più essere soggetti a mali, a dolori di veruna sorta, né a bisogno di cibo, di riposo o d'altro;
2° la chiarezza, per cui risplenderanno a guisa del sole e d'altrettante stelle;
3° l'agilità per cui potranno passare in un momento e senza fatica da un luogo all'altro e dalla terra al cielo;
4° la sottigliezza, per cui senza ostacolo potranno penetrare qualunque corpo, come fece Gesù Cristo risorto.
I corpi dei dannati saranno privi delle doti dei corpi gloriosi dei Beati, e porteranno l'orribile marchio dell'eterna riprovazione.

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