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  1. Scriviamo questo pezzo a poche ore dalla sottoscrizione del Protocollo tra Governo Italiano e Conferenza Episcopale Italiana. Lo trovate qui Protocollo Governo-CEI Ci limiteremo inoltre alla parte essenziale, per non perderci su altro, che invece non lo sarebbe, sebbene di rilievo. Ci focalizzeremo sulla Santa Eucarestia, il motivo principale per cui ci rechiamo alla Santa Messa e tanto attendiamo il ritorno alla "normalità". Ricordiamo a tutti che la Santa Eucaristia è essenziale, primo fra tutti i Sacramenti, che sono la Via di ordinaria Salvezza dell'anima. Dal Catechismo della Chiesa Cattolica "1331 [...] mediante questo sacramento, ci uniamo a Cristo, il quale ci rende partecipi del suo Corpo e del suo Sangue per formare un solo corpo; viene inoltre chiamato le cose sante – è il significato originale dell'espressione « comunione dei santi » di cui parla il Simbolo degli Apostoli –, pane degli angeli, pane del cielo, farmaco d'immortalità, viatico [...]". In particolare, i cattolici sanno che è nella Transustanziazione che tutto è incardinato; sempre dal Catechismo della Chiesa Cattolica: "1377 La presenza eucaristica di Cristo ha inizio al momento della consacrazione e continua finché sussistono le specie eucaristiche. Cristo è tutto e integro presente in ciascuna specie e in ciascuna sua parte; perciò la frazione del pane non divide Cristo." Detto questo, ha lasciato basiti leggere il testo del protocollo, sottoscritto dal Presidente della CEI, Cardinal Bassetti, che qui si riporta: "3.4. La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi — indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli." Non vogliamo ritenere, come alcuni fanno, che ricevere la Santa Comunione in bocca sia vietato, non viene scritto e non lo crediamo. Ma leggiamo che si vuole profanare il Corpo e Sangue di Cristo con dei "guanti monouso"; in primis, la tipologia di oggetto è quanto di più miseramente freddo ed meccanico si possa pensare, desacralizzante alla sola vista, quasi fossimo di fronte a dei sanitari, burocrati della consumazione di Ostie. Ma, cosa ancor più grave è che i guanti sono "usa e getta", il che implica che un oggetto che è venuto a diretto contatto con il Corpo e Sangue di Cristo verrà preso e buttato nel cestino dell'immondizia, dove il Catechismo dice: "Cristo è tutto e integro presente in ciascuna specie e in ciascuna sua parte; perciò la frazione del pane non divide Cristo". Cosa si sta buttando quindi in quel cestino? Cosa va in discarica insieme ai guanti monouso? Razionalmente non farebbe, forse, una piega in tempi di epidemia questo "kit" . Ma la domanda è: la Transustanziazione è vera o no? Il clero che sottoscrive quel protocollo è consapevole della domanda che si erge come un macigno? Io credo nella Transustanziazione solo per fede, essendo qualcosa che va oltre la ragione. Se Essa viene meno, viene meno un pilastro della Fede e quindi viene giù tutto. Altrimenti, se è Vera, come lo è, abbiamo un grosso problema. Eppure la Chiesa ha affrontato per duemila anni le medesime problematiche. Nel Medioevo, ad esempio, erano presenti le "pinze liturgiche". A Roma esse sono ricordate nell’Ordo del vescovo Pietro Amelio, nella seconda metà del XIV secolo, che conferma l’uso papale di trasferire le ostie consacrate dal calice alla pisside mediante le pinze d’oro e precisa che è stato introdotto per rispetto verso le sacre specie e per non toccarle direttamente. Probabilmente era anche strumento per dare la comunione ai lebbrosi. Ma tanti altri strumenti sono stati valutati proprio in funzione della Presenza Reale. Vi invitiamo a leggere anche Utensili eucaristici in tempi di covid-19 dal blog della Scuola Ecclesia Mater dove sono riportati svariati modi, degni e decorosi; Con la volontà, se si ha desiderio profondo, le soluzioni si possono trovare. I tempi per affrontare questa situazione fino al giorno della "riapertura" ci sono tutti. I Santi Sacerdoti che avranno questi stessi timori, ci sono, e non sono pochi. La richiesta va a loro terrenamente e, siccome nulla si ottiene se non per Grazia di Dio, a Lui va la nostra e, speriamo la vostra preghiera, che illumini le menti e muova i cuori. In Corde Jesu, Claudio
  2. di Joanna Bogle* Traduzione IPC CC da https://catholicherald.co.uk/magazine/the-new-sisterhood-traditional-orders-are-booming/ Non tutti gli ordini religiosi femminili si stanno riducendo. Alcuni stanno crescendo a un ritmo sbalorditivo. Qual è il loro segreto? Le sorelle vestite di bianco e blu della Comunità di Nostra Signora di Walsingham hanno recentemente acquistato un nuovo noviziato, un fienile convertito a Dereham, nel Norfolk, su una vasta distesa di terra con un altro fienile che stanno trasformando in stanze extra per le novizie. La comunità non è grande, ma sta crescendo, e questo fa parte di una tendenza che vale la pena prendere in considerazione, anche riflettendo sul fatto che, in Inghilterra (terra oramai secolarizzata, ndr) altre comunità fiorenti come le suore domenicane di San Giuseppe a Lymington, nell'Hampshire, le sorelle di Mary Morning Star, a Grayshott, Hampshire e le Suore Francescane del Rinnovamento a Leeds, nello Yorkshire. Esse sono la prova che si sta creando una nuova direzione per gli ordini religiosi. Il loro numero è in aumento - come quelli di alcuni dei più antichi ordini contemplativi, come le suore benedettine di Santa Cecilia sull'Isola di Wight e le Tyburn Nuns di Londra. Tutti vivono una piena abitudine religiosa, cantano insieme l'Ufficio tutti i giorni, amano la Chiesa, hanno la Messa come centro della loro vita, vivono semplicemente e guardano poco o per nulla la televisione. Piuttosto che aprire le scuole, come fecero i nuovi ordini religiosi nel diciannovesimo secolo, questi nuovi ordini si stanno concentrando su famiglie che educano ed evangelizzano i giovani attraverso ritiri e una serie di attività extrascolastiche. Sono ispirati alle secolari tradizioni della vita religiosa e prendono sul serio la richiesta del Vaticano II di un autentico rinnovamento che risponda ai bisogni specifici del nostro tempo. Sono contemplativi nello spirito, energici e di buon umore. Tendono anche ad essere grandi "fan" di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, appassionatamente fedeli alla Chiesa, molto ortodossi nella loro Fede e devoti al Santissimo Sacramento. Nei loro veli e nelle loro abitudini, sono molto in sintonia con gli ordini religiosi femminili presenti negli Stati Uniti, tra cui le Sorelle della vita, fondate dal cardinale John O'Connor di New York nel 1991. Di recente sono stata con queste suore presso la loro casa principale, non lontano dalla Cattedrale di San Patrizio. È un grande convento di mattoni rossi appartenente ad un precedente ordine che non ne aveva più bisogno. L'edificio ora ospita una grande comunità di suore e, in un'ala adiacente indipendente, stanze per donne incinte ed i loro bambini. Il lavoro delle sorelle consiste nel dare alle donne un rifugio, insieme con un aiuto pratico e il consiglio, in un'atmosfera di calma e amicizia. Questo progetto è stato lanciato dal Cardinale O'Connor per offrire un'alternativa all'orrore dell'aborto - e le Suore hanno conquistato un posto nel cuore di molti attraverso la loro cura amorevole e pratica. Non è un lavoro facile: ogni donna alle prese con un problema di gravidanza ha le sue preoccupazioni, la rabbia, i risentimenti e le difficoltà. Buona volontà, buon umore, tatto e pazienza sono necessari per offrire aiuto e cura - e non tutti i consigli saranno seguiti o ogni gentilezza contraccambiata. Ma molte donne restano in contatto con loro ed inviano immagini di bambini e di vite ridisegnate in una direzione positiva. Le giovani sorelle - la loro età media è ben al di sotto dei 40 anni - trasmettono calore, fede e un forte senso di scopo. Mi sentivo eccitata a stare con loro - anche se ciò significava alzarsi presto per unirsi a loro alla messa (avevano già pregato per più di un'ora). Tra i tanti ricordi brillanti del mio soggiorno c'è la vista della Reverenda madre seduta sulla soglia di casa nella rumorosa strada di New York, che chiacchiera tra una folla di giovani riuniti. Le suore sono popolari nella zona e trasudano un senso di vicinato troppo raro nelle città americane di oggi. Ma - e questo è significativo - le Sorelle della Vita hanno preso lo stile della loro consuetudine religiosa, e gran parte della loro Regola, da un vecchio ordine, le Suore Domenicane di Santa Cecilia a Nashville, nel Tennessee, una comunità molto consistente che ne fa risalire le radici fino al 1860. I domenicani di Nashville tenevano saldi i loro voti, i loro abiti religiosi e le loro idee fondatrici in un'epoca in cui molti ordini sembravano abbandonare tutto ciò che li poteva legare al loro passato. Gli entusiasmanti ordini delle nuove donne tendono a essere consapevoli - e a loro agio - dell'apprendimento dal passato. Per inciso, le suore di Nashville stanno aprendo nuovi conventi e sono ora arrivati in Gran Bretagna. C'è un gruppo di loro stabilito a Elgin in Scozia. Anche le Suore Francescane del Rinnovamento di Leeds hanno un legame con l'America. Fanno parte dei rinnovati francescani istituiti da don Benedetto Groeschel e don Andrea Apostoli a New York. Loro, come i frati francescani del Rinnovamento, cercano di condividere il modo originale e molto duro di povertà reale vissuto da San Francesco. Mentre alcune abitudini religiose stanno diventando molto frequenti, come larghe vesti grigie, un velo portato avanti con una cornice rigida. Ma, in qualche modo, sembrano tutte belle. Lavorano tra persone con vite difficili e spesso disordinate. Per usare un'espressione alla moda, evangelizzano "ai margini". Ma irradiano gioia. Nel frattempo anche le suore domenicane di San Giuseppe stanno prosperando. Sono state fondate nel 1994 nella Diocesi di Portsmouth e seguono un tradizionale stile di vita domenicano, in contemplazione e silenzio. Negli ultimi anni, mi sono unita a loro nella "John Paul Walk" (una corsa ndr) annuale per la Nuova Evangelizzazione, percorrendo 20 miglia al giorno in rotta verso Walsingham - un indimenticabile viaggio nella gloriosa campagna con preghiere, discorsi catechetici, Messa quotidiana nelle chiese antiche e cordiale cene, tutte in ottima compagnia. Le suore camminano in piena abitudine, insegnando come cantare l'ufficio domenicano. Hanno stabilito buoni legami con le parrocchie anglicane che aprono volentieri le loro porte - e cuori - ai giovani camminatori, che non sembrano mai mancare di buonumore anche con la pioggia battente o il caldo bruciante (che è più cattivo). Quando non guidano i pellegrinaggi, le suore organizzano corsi per catechisti parrocchiali - utilizzando una nuova eccellente risorsa proveniente dalla Francia, Come, Follow Me, che è molto contemplativa nello stile. Offrono anche ritiri e giornate di raccoglimento e svolgono una grande quantità di lavoro giovanile, tra cui un campo estivo per adolescenti, noto come Fanning the Flame. Mentre le Sorelle pregano nel loro convento nella New Forest, si è colpiti da un senso di atemporalità: vesti bianche, il dolce tintinnio dei rosari, voci levate nel canto. Pranzando nella stanza degli ospiti, senti risate dal loro refettorio. Ogni sera scende un silenzio pacifico che è estremamente riposante. Passando un fine settimana al convento con una giovane amica, ho capito il suo commento ponderato: "Sai, potrei essere interessata a tutto questo ..." Ho incontrato le sorelle di Mary Morning Star, nel frattempo, a St Elizabeth's Church a Richmond, nel Surrey, mentre vendevano biscotti e marmellata fatti in casa per raccogliere fondi per il loro convento perché il loro numero si sta espandendo e loro non hanno abbastanza spazio. Ancora una volta, informali e allegre nella conversazione, stile lungimirante. Dove sta portando tutto questo? Certamente la visione di suore che abbandonano ogni abito religioso e / o l'impegno a favore delle cause femministe è già molto vecchia. Rimarranno le tradizioni più nobili degli ordini più vecchi. Se gli ordini precedenti sopravvivono, sarà guardando al loro carisma originale, nella reale e corretta prospettiva di un nuovo sviluppo. Le Missionarie della Carità, fondate da Madre Teresa nel 1950, non sembrano molto nuove ora, ma sono ancora lontane dal loro centenario, ed sono un formidabile esempio di ciò che sono i nuovi ordini. Le loro abitudini in stile sari erano piuttosto rivoluzionarie all'epoca, ma appartengono alla tradizione della Chiesa di un vestito distintivo e modesto. C'è qualcosa nello stile classico, al servizio di un'era moderna, che risuona. Camminando con alcuni giovani missionari della Carità a Londra di recente, ho sperimentato la più straordinaria cortesia e cordialità ad ogni turno. La gente ci fece strada su scale e gradini, aprì le porte e ci accompagnò oltre la strada affollata. Sedendo di fronte a due delle suore in metropolitana, ho visto come loro piaceva essere lì. Recitavano tranquillamente il rosario, giravano e giravano, e un passeggero sussurrò: "Pregate per me, Sorelle", mentre un altro, più in fondo alla carrozza, tirò fuori un Santo Rosario in santa pace. I membri della Comunità di Nostra Signora di Walsingham non indossano veli, ma cappucci blu, che sollevano sui loro capelli mentre pregano per dare privacy e un senso di solitudine. Questa settimana passerò alcuni giorni con loro, insegnando loro il ricamo a punto croce. Non so quanto potròinsegnargli. Ma so che, spendendo solo un paio di giorni con loro, sarò io a beneficiarne. *Joanna Bogle è un'autrice, conduttrice e storica Traduzione IPC CC da https://catholicherald.co.uk/magazine/the-new-sisterhood-traditional-orders-are-booming/
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