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La Natività nella visione della Beata Anna Katharina Emmerick


Valerio

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La nascita del Figliuolo di Dio non fu affatto comune, ma avvenne in maniera miracolosa, fu un evento del tutto soprannaturale. La Beata Anna Katharina Emmerick ci racconta ciò che ebbe il dono di vedere in una sua esperienza mistica. Ella scrive che nella Notte Santa, quando l'Emmanuele si manifestò agli uomini, la Madonna generò in maniera prodigiosa, senza l'aiuto di nessuno, in un'atmosfera di perfetto candore e pudore. Un insolito movimento regnava nella natura, negli uomini e in molti luoghi del mondo. Dappertutto si manifestava un’eccezionale energia emozionale. I simboli cosmici del Natale della Luce del mondo scesero nella coscienza e nei cuori di molti uomini. Alla presenza di cori angelici, di luce intensissima, la natura fremeva, gli animali soavemente saltellavano, nascevano nuovi fiori, erbe e virgulti dal terreno; gli alberi «rinfrescati» diffondevano una dolce fragranza e dal suolo scaturivano molte nuove sorgenti d’acqua. Tutto il Creato partecipava al Grande ed Unico Evento. La Santa Vergine annunciò al suo sposo che a mezzanotte si sarebbero compiuti i nove mesi dal momento in cui fu concepito il Santo Figlio e l’Angelo l’aveva salutata Madre di Dio. Inoltre lo esortò ad unirsi a Lei nelle preghiere ardenti per intercedere la misericordia di Dio verso quei duri di cuore che le avevano negato l’ospitalità. Il momento del prodigioso evento si avvicinava, la Santa Vergine disse quindi a san Giuseppe che era ormai prossimo e che desiderava rimanere sola, perciò lo pregò di rinchiudersi nella propria cella. Il sant’uomo fu avvolto da una luce celeste soprannaturale, poi, entrato con santo timore nella cella, si gettò proteso sul terreno e si immerse nella preghiera più devota. La Madonna, inginocchiata sulla sua stuoia, teneva il viso rivolto ad oriente. Un’ampia tunica candida priva di ogni legame cadeva in larghe pieghe intorno al suo corpo. Alla dodicesima ora fu rapita dall’estasi della preghiera. Il suo corpo si elevò dal suolo. Frattanto la grotta si illuminava sempre più, fino a che la Beata Vergine fu avvolta tutta, con tutte le cose, in uno splendore d’infinita magnificenza. Questa scena irradiava tanta Grazia Divina da non potersi descrivere. Maria Santissima rimase assorta nel rapimento per qualche tempo, poi ricoprì attentamente con un panno una piccola figura uscita dallo splendore radioso, senza toccarla, né sollevarla. La sempre Vergine ‒ prima, durante, dopo il parto ‒ in piena salute e senza nessun segno di affaticamento, si avvolse con un velo insieme al Redentore, e lo allattò con il «suo santo latte». A Betlemme, sotto un firmamento che guidava i Magi al luogo benedetto, era nato il Re dell’Universo.

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