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LUNEDI' SANTO

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Valerio

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La Chiesa vuole farci rivivere gli ultimi giorni del Salvatore e i sentimenti che l'animavano all'approssimarsi delle Passione.
Isaia descrive in anticipo l'atteggiamento del Giusto che soffre e che si affida a Dio; sicuro del trionfo Egli si dà in potere dei suoi avversari per amore dei fratelli. Il Vangelo ci mostra Gesù a Betania durante un banchetto, sei giorni prima di Pasqua. Tutto annuncia la sua prossima fine: il gesto di Maria ci fa pensare alla sepoltura; i sentimenti di Giuda fanno prevedere il delitto del traditore; la presenza di Lazzaro resuscitato è il presagio della resurrezione del Signore.

Antifona all'Introito

Fa' giustizia, o Signore, dei miei avversari; combatti chi mi combatte, brandisci le armi e lo scudo e sorgi in mio soccorso, o Signore, baluardo della mia salvezza.
Salmo. Punta la lancia e sbarra il passo ai miei persecutori.

Lettura da Isaia

(E' una impressionante profezia della flagellazione. Molti secoli prima, Isaia descrive il Messia sofferente: consapevole della sua missione, certo del trionfo finale, Egli si abbandona a Dio e accetta, per la salvezza del suo popolo, le umiliazioni presenti)

In quei giorni Isaia disse: "Il Signore Dio mi ha dischiuso l'orecchio e io non oppongo resistenza: non mi tiro indietro. Ho dato il mio corpo a coloro che mi percuotevano e le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la mia faccia agli scherni e agli sputi. Il Signore mi venne in aiuto, per questo io non sono rimasto confuso; per questo ho reso la mia fronte dura come una pietra, sapendo che non sarei rimasto confuso. E' vicino colui che mi difende: chi ardirà giudicarmi? Misuriamoci insieme! Chi accampa diritti su di me? Si faccia avanti. Il Signore Dio è il mio patrono: chi mi condannerà? Tutti, come cencio, cadranno a brandelli e la tignuola li roderà. Chi tra voi teme il Signore ascolti la voce del suo servo! Chi cammina nelle tenebre ed è privo di luce, confidi nel nome del Signore e s'appoggi al suo Dio".

Graduale

Sorgi, o Signore, e rendimi giustizia; Dio mio e Signore mio, difendi la mia causa. Punta la lancia e sbarra il passo ai miei persecutori.

Vangelo di S. Giovanni

("Ante sex dies Paschae..." S. Giovanni mette in evidenza la relazione tra la morte di Gesù e la celebrazione della Pasqua. Tra i fatti che hanno caratterizzato questa settimana di preparazione alla Pasqua, egli ha annotato questo banchetto e rilevato tutti i tratti che preannunciano la morte di Gesù.)

Nei giorni prima della festa di Pasqua, Gesù venne a Betania, dov'era Lazzaro che Egli aveva resuscitato dai morti. Là Gli fecero un pranzo; Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria, dunque, prese una libbra di profumo di nardo autentico, di molto valore, ed unse i piedi di Gesù, asciugandoli con i suoi capelli, e la casa si riempì del profumo dell'unguento. Giuda Iscariota, però, uno dei suoi discepoli, quello che stava per tradirlo, dice: "Perché non s'è venduto questo unguento per trecento denari e non s'è dato ai poveri?". Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era ladro e, tenendo la borsa, rubava quel che vi si metteva dentro. Ma Gesù gli disse: "Lasciala! essa ha riservato questo unguento al giorno della mia sepoltura. I poveri, infatti, li avete sempre tra voi, ma non avere sempre Me". Una gran folla di Giudei seppe che Gesù era là e vennero non solamente per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che Egli aveva resuscitato dai morti.

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