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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO III: Della Cresima o Confermazione

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Valerio

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La Cresima è un sacramento che ci dà lo Spirito Santo, imprime nell'anima nostra il carattere di soldato di Gesù Cristo, e ci fa perfetti cristiani, perché ci conferma nella fede e perfeziona le altre virtù e i doni che abbiamo ricevuti nel santo Battesimo; e perciò si chiama Confermazione.
I doni dello Spirito Santo, che si ricevono nella Cresima sono questi sette: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio. La materia di questo sacramento oltre l'imposizione delle mani del Vescovo, è la unzione fatta sulla fronte del battezzato col sacro Crisma; e perciò si chiama anche Cresima, cioè Unzione. Il sacro Crisma è olio mischiato con balsamo, che il Vescovo ha consacrato il giovedì santo.
In questo sacramento, l'olio che si espande e fortifica, significa la grazia abbondante, che si sparge nell' anima del cristiano per confermarlo nella fede: e il balsamo, che è odoroso e difende dalla corruzione, significa che il cristiano fortificato da questa grazia, è atto a dare buon odore di cristiane virtù e a preservarsi dalla corruzione dei vizi.
La forma del sacramento della Cresima è questa: Io ti segno col segno della Croce e ti confermo col crisma della salute in nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, così sia.
Il ministro ordinario del sacramento della Cresima è il solo Vescovo. Il Vescovo per amministrare il sacramento della Cresima, prima stende le mani sopra i cresimandi, invocando sopra di loro lo Spirito Santo; poi fa un'unzione in forma di croce col sacro Crisma sulla fronte di ciascuno, dicendo le parole della forma; quindi con la sua mano destra dà un leggero schiaffo sulla guancia del cresimato dicendogli: la pace sia con te; infine benedice solennemente tutti i cresimati.
Si fa l'unzione sulla fronte, dove appariscono i segni del timore e del rossore, affinché il cresimato intenda che non deve arrossire del nome e della professione di cristiano, né aver paura dei nemici della fede. Si dà un leggero schiaffo al cresimato perché sappia che deve esser pronto a soffrire ogni affronto e ogni pena per la fede di Gesù Cristo.
Tutti devono procurare di ricevere il sacramento della Cresima e di farlo ricevere a chi è loro soggetto.
Per ricevere degnamente il sacramento della Cresima, bisogna essere in grazia di Dio, sapere i misteri principali della nostra santa fede e accostarvisi con riverenza e devozione.
Chi ricevesse la Cresima una seconda volta commetterebbe un sacrilegio, perché è uno di quei sacramenti, che imprimono il carattere nell'anima, e che perciò si possono ricevere una volta sola. Per conservare la grazia della Cresima, il cristiano deve spesso pregare, fare buone opere, e vivere secondo la legge di Gesù Cristo, senza rispetti umani. Ci sono i padrini e le madrine anche per tale sacramento, affinché questi indirizzino con le parole e con gli esempi il cresimato nella via della salvezza e lo aiutino nella milizia spirituale. Il padrino deve essere di età conveniente; cattolico, cresimato, istruito nelle cose più necessarie della religione, e di buoni costumi.

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