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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI Della Penitenza; 7. Del modo di confessarsi

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI Della Penitenza; 7. Del modo di confessarsi

E' opportuno inginocchiarsi ai piedi del confessore e dire: "Beneditemi, padre, perché ho peccato", dopo di che ci si inchina a ricevere la benedizione e si fa il segno della croce. Si dice, dunque: "Mi confesso a Dio onnipotente, alla beata Vergine Maria, a tutti i Santi, ed a voi, padre mio spirituale, perché ho peccato". Poi: "Mi sono confessato nel tal tempo; per grazia di Dio ho ricevuto l'assoluzione, ho fatto la penitenza, e sono andato alla Comunione". Quindi si fa l'accusa dei peccati.U

Valerio

Valerio

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. Della Penitenza; 6. Dell'accusa dei peccati al confessore

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. Della Penitenza; 6. Dell'accusa dei peccati al confessore

Dopo di esserci ben disposti coll'esame, col dolore e col proponimento, dobbiamo andare a fare al confessore l'accusa dei nostri peccati, per averne l'assoluzione. Siamo obbligati a confessarci di tutti i peccati mortali; è bene però confessare anche i veniali. Le condizioni principali che deve avere l'accusa dei peccati sono cinque: deve essere umile, intera, sincera, prudente e breve. Umile vuol dire che il penitente deve accusarsi dinanzi al suo confessore, senza alterigia di animo o di par

Valerio

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI: Della Penitenza; 5. Del proponimento

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI: Della Penitenza; 5. Del proponimento

Il proponimento consiste in una volontà risoluta di non commettere mai più il peccato e di usare tutti i mezzi necessari per fuggirlo. Per essere buono, il proponimento deve avere principalmente tre condizioni: essere assoluto, universale ed efficace.Assoluto vuol dire che non deve avere alcuna condizione di tempo, di luogo o di persona.Universale vuol dire che dobbiamo voler fuggire tutti i peccati mortali, tanto quelli già altre volte commessi, quanto altri che potremmo commettere.Efficace vuo

Valerio

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. Della penitenza; 4. - Del dolore

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. Della penitenza; 4. - Del dolore

Il dolore dei peccati consiste in un dispiacere ed in una sincera detestazione dell'offesa fatta a Dio. Esso può essere di due tipi: perfetto, ossia di contrizione; imperfetto, ossia di attrizione. Il dolore perfetto è il dispiacere di avere offeso Dio, perché infinitamente buono e degno per se stesso di essere amato. Si chiama perfetto il dolore di contrizione per due ragioni: 1. perché riguarda esclusivamente la bontà di Dio, e non il nostro vantaggio o danno; 2. perché ci fa subito

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI: "Della Penitenza"; 3. Dell'Esame

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI: "Della Penitenza"; 3. Dell'Esame

L'esame di coscienza è una diligente ricerca dei peccati che si sono commessi, dopo l'ultima confessione ben fatta.L'esame di coscienza si esegue col richiamare diligentemente alla memoria, innanzi a Dio, tutti i peccati commessi, non mai confessati, in pensieri, parole, opere ed omissioni, contro i Comandamenti di Dio e della Chiesa, e gli obblighi del proprio stato. Dobbiamo esaminarci ancora sopra le abitudini cattive e sopra le occasioni del peccato. Nell'esame dobbiamo ricercare anche il nu

Valerio

Valerio

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. "Della Penitenza"; 2. - Degli effetti e della necessità del sacramento della Penitenza e delle disposizioni per ben riceverlo.

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. "Della Penitenza"; 2. - Degli effetti e della necessità del sacramento della Penitenza e delle disposizioni per ben riceverlo.

Il sacramento della Penitenza conferisce la grazia santificante con la quale sono rimessi i peccati mortali e anche i veniali che si sono confessati e dei quali si ha dolore; commuta la pena eterna nella temporale, della quale pure vien rimesso più o meno secondo le disposizioni; restituisce i meriti delle buone opere fatte prima di commettere il peccato mortale; dà all'anima aiuti opportuni per non ricadere nella colpa, e ridona la pace alla coscienza. Il sacramento della Penitenza è necessar

Valerio

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. "Della Penitenza"; 1. - Della Penitenza in generale.

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO VI. "Della Penitenza"; 1. - Della Penitenza in generale.

La Penitenza detta anche Confessione, è il sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo. A questo sacramento si dà il nome di Penitenza, perché ad ottenere il perdono dei peccati è necessario detestarli con pentimento, e perché chi ha commesso una colpa, deve sottoporsi alla pena che il sacerdote impone.Questo sacramento si chiama anche Confessione, perché ad ottenere il perdono dei peccati non basta detestarli, ma è necessario accusarli al sacerdote, ci

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO V; 2. Del modo di assistere alla Santa Messa

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO V; 2. Del modo di assistere alla Santa Messa

Per ascoltare bene e con frutto la santa Messa sono necessarie due cose: 1.la modestia della persona; 2. la divozione del cuore. La modestia della persona consiste in modo speciale nell'essere modestamente vestito; nell'osservare silenzio e raccoglimento, e nello stare in ginocchio nei momenti che lo richiedono, in particolare durante la Consacrazione e le preghiere ad essa associate. Il miglior modo di praticare la divozione del cuore nell'ascoltare la santa Messa è il seguente

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO V: DEL SANTO SACRIFICIO DELLA MESSA; 1. Della essenza, della istituzione e dei fini del santo sacrificio della Messa

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO V: DEL SANTO SACRIFICIO DELLA MESSA; 1. Della essenza, della istituzione e dei fini del santo sacrificio della Messa

L'Eucaristia, oltre essere sacramento, è anche il sacrificio permanente della nuova legge, che Gesù Cristo lasciò alla sua Chiesa, da offrirsi a Dio per mano de' suoi sacerdoti. Il sacrificio, in generale, consiste nell' offerire una cosa sensibile a Dio, e distruggerla in qualche maniera per riconoscere il supremo dominio di lui sopra di noi e sopra tutte le cose. Questo sacrificio della nuova legge si chiama la santa Messa.La santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo of

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 5. - Del precetto della Comunione.

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 5. - Del precetto della Comunione.

C'è l'obbligo di comunicarsi almeno una volta l'anno, alla Pasqua di surrezione, e inoltre se ci si trova in pericolo di morte. Il comandamento della Comunione pasquale comincia a valere come obbligo nell'età in cui il fanciullo è capace di ricevere il Sacramento con le dovute disposizioni.Coloro che, avendo l'età adeguata per essere ammessi alla Comunione, non si comunicano, o perché non vogliono, o perché non si istruiscono per loro colpa, peccano senza dubbio. Peccano altresì i loro genitori,

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 4. - Della maniera di comunicarsi

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 4. - Della maniera di comunicarsi

Il modo più giusto, degno, rispettoso e conveniente di ricevere la santa Comunione è inginocchiati, tenendo la testa mediamente alzata, gli occhi modesti e rivolti alla sacra particola, la bocca sufficientemente aperta e la lingua un poco avanzata sulle labbra. Bisogna procurare d'inghiottire la sacra particola il prima possibile, e dopo evitare assolutamente, per un po' di tempo, di sputare, anzi è ottimo uso, una volta usciti dalla Messa, bere dell'acqua naturale. Se la sacra particola si

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CATECHESI MENSILE SUL CREDO E LE VERITA' DA CREDERE SECONDO LA CHIESA CATTOLICA.

CATECHESI MENSILE SUL CREDO E LE VERITA' DA CREDERE SECONDO LA CHIESA CATTOLICA.

Catechesi mensile sul Credo e le Verità in cui credere, che don Nicola Bux ha tenuto nella Chiesa di San Giuseppe in Bari utilizzando come testo guida il "Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica". http://www.vatican.va/…/documents/archive_2005_compendium-c… In particolare in questa sessione si ascolta l'insegnamento dal punto 94 al punto 110. 94. «Concepito per opera dello Spirito Santo... »: che cosa significa quest'espressione? 484-486 Significa che la Vergine

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 3. - Delle disposizioni necessarie per ben comunicarsi.

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 3. - Delle disposizioni necessarie per ben comunicarsi.

Il sacramento dell'Eucaristia produce in noi i suoi meravigliosi effetti, quando si riceve con le dovute disposizioni. Per fare una buona Comunione sono necessarie tre cose; 1. essere in grazia di Dio, per cui essersi prima confessati se si sono commessi peccati mortali; 2. essere digiuno da almeno 3 ore prima dell'atto della Comunione; 3. sapere che cosa si va a ricevere e accostarsi alla santa Comunione con devozione. Chi si comunicasse in peccato mortale, riceverebbe Ges

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Valerio

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 2. - Della istituzione e degli effetti del sacramento dell'Eucaristia.

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV; 2. - Della istituzione e degli effetti del sacramento dell'Eucaristia.

Gesù Cristo ha istituito il sacramento della Eucaristia, nell'Ultima Cena, per tre principali ragioni: 1. Perché sia sacrificio della nuova legge; 2. Perché sia cibo dell'anima nostra; 3. Perché sia un perpetuo memoriale della sua passione e morte, ed un pegno prezioso dell'amor suo verso di noi, e della vita eterna. Gesù Cristo istituì questo sacramento sotto le specie del pane e del vino, perché l'Eucaristia doveva essere nostro nutrimento spirituale, ed era perciò convenie

Valerio

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV: "Dell'Eucaristia"; 1. - Della natura di questo sacramento e della presenza reale di Gesù Cristo nel medesimo.

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO IV: "Dell'Eucaristia"; 1. - Della natura di questo sacramento e della presenza reale di Gesù Cristo nel medesimo.

L'Eucaristia è un sacramento nel quale per l'ammirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel Corpo di Gesù Cristo e di quella del vino nel suo prezioso Sangue, si contiene veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del medesimo Gesù Cristo Signor Nostro sotto le specie del pane e del vino per essere nostro nutrimento spirituale. Nell' Eucaristia vi è veramente lo stesso Gesù Cristo che è nel cielo e che nacque in terra dalla santissima Vergine, com

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO III: Della Cresima o Confermazione

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO III: Della Cresima o Confermazione

La Cresima è un sacramento che ci dà lo Spirito Santo, imprime nell'anima nostra il carattere di soldato di Gesù Cristo, e ci fa perfetti cristiani, perché ci conferma nella fede e perfeziona le altre virtù e i doni che abbiamo ricevuti nel santo Battesimo; e perciò si chiama Confermazione.I doni dello Spirito Santo, che si ricevono nella Cresima sono questi sette: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio. La materia di questo sacramento oltre l'imposizione delle

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO II; 5: "Nome e Padrini"

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO II; 5: "Nome e Padrini"

A colui che si battezza s'impone il nome di un Santo per porlo sotto la speciale protezione di un celeste patrono ed animano ad imitarne gli esempi.I padrini e le madrine del Battesimo sono quelle persone, che per disposizione della Chiesa tengono al sacro fonte i bambini, rispondono in vece loro e si rendono garanti in faccia a Dio della loro educazione cristiana, specialmente se vi mancassero i genitori. Noi siamo obbligati senza a stare alle promesse e alle rinunzie che hanno fatto per noi i

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO II; 4. Necessità del Battesimo e doveri dei battezzati

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO II; 4. Necessità del Battesimo e doveri dei battezzati

La Grazia Santificante donata dal sacramento del Battesimo è assolutamente necessaria per la salvezza, avendo detto espressamente il Signore: Chi non rinascerà nell'acqua e nello Spirito Santo non potrà entrare nel regno dei cieli.Alla mancanza del sacramento del Battesimo può supplire il martirio, che chiamasi Battesimo di sangue, o un atto di perfetto amor di Dio o di contrizione, che sia congiunto col desiderio almeno implicito del Battesimo, e questo si chiama Battesimo di desiderio.Chi rice

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA;  Parte IV; CAPO II; 3. - Rito del Battesimo e disposizioni di chi lo riceve adulto

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO II; 3. - Rito del Battesimo e disposizioni di chi lo riceve adulto

Si dà il Battesimo versando dell'acqua sul capo del battezzando, e se non si può sul capo, su qualche altra parte principale del corpo, e dicendo nello stesso tempo: Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Se uno versasse l'acqua, e un altro proferisse le parole, la persona non resterebbe battezzata; ma è necessario che sia la stessa persona che versi l'acqua e pronunci le parole.Quando si dubita se la persona sia morta, si deve battezzarla sotto condizione, dice

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte quarta; CAPO II; 2. Ministro del Battesimo

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte quarta; CAPO II; 2. Ministro del Battesimo

Il dare il Battesimo spetta per diritto ai Vescovi ed ai parroci; ma, in caso di necessità, qualunque persona può darlo, sia uomo, sia donna, anche un eretico od un infedele, purché esegua il rito del Battesimo ed abbia l'intenzione di fare quello che fa la Chiesa. Se vi fosse necessità di battezzare una persona in pericolo di morte, e molti si trovassero presenti, dovrebbe battezzarla il sacerdote, se vi fosse, e in sua assenza un ecclesiastico di ordine inferiore, e in assenza di questo,

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte quarta; CAPO II: "Del Battesimo"; 1. Natura ed effetti del Battesimo

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte quarta; CAPO II: "Del Battesimo"; 1. Natura ed effetti del Battesimo

Il Battesimo è il sacramento pel quale rinasciamo alla grazia di Dio e diventiamo cristiani. Il sacramento del Battesimo conferisce la prima grazia santificante per la quale si cancella il peccato originale, ed anche l'attuale se vi è; rimette tutta la pena per essi dovuta; imprime il carattere di cristiani; ci fa figliuoli di Dio, membri della Chiesa ed eredi del paradiso, e ci rende capaci di ricevere gli altri sacramenti. La materia del Battesimo è l'acqua naturale che si versa sul

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO II; 2. Dell'effetto principale dei sacramenti, che è la Grazia.

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV; CAPO II; 2. Dell'effetto principale dei sacramenti, che è la Grazia.

La grazia di Dio è un dono interno, soprannaturale, che ci vien dato senza alcun merito nostro, ma per i meriti di Gesù Cristo in ordine alla vita eterna.La grazia si distingue in grazia santificante, che si chiama anche abituale, e in grazia attuale.La grazia santificante è un dono soprannaturale inerente alla nostra anima, che ci rende giusti, figli adottivi di Dio ed eredi del Paradiso.La grazia santificante è di due tipi: grazia prima e grazia seconda. La grazia prima è quella per cui l'uomo

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV: "Dei sacramenti"; Capo 1: "Dei sacramenti in generale"; 1. Natura dei sacramenti

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte IV: "Dei sacramenti"; Capo 1: "Dei sacramenti in generale"; 1. Natura dei sacramenti

Nella quarta parte della Dottrina cristiana si tratta dei sacramenti.Con la parola "sacramento" s'intende un segno sensibile ed efficace della Grazia, istituito da Gesù Cristo per santificare le nostre anime. Tutti i sacramenti si dicono segni sensibili ed efficaci della Grazia, perché tutti significano, per mezzo di cose sensibili, la Grazia divina che essi producono nell'anima nostra.Nel Battesimo, il versar l'acqua sul capo della persona, e le parole: io ti battezzo, cioè ti lavo, nel nome de

Valerio

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CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte terza; Capo V; "Dei doveri del proprio stato" e "Dei consigli evangelici"

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; Parte terza; Capo V; "Dei doveri del proprio stato" e "Dei consigli evangelici"

Per doveri del proprio stato s'intendono quelle particolari obbligazioni che ciascuno ha per causa dello stato, della condizione e dell'officio in cui si trova.Dio stesso ha imposto ai vari stati i particolari loro doveri, perché questi derivano da' suoi divini comandamenti.Nel quarto comandamento sotto il nome di padre e madre, s'intendono anche tutti i nostri superiori, e perciò da quel comandamento derivano tutti i doveri di obbedienza, di amore e di rispetto degli inferiori verso i loro supe

Valerio

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