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SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 18. Perché Dio premia i buoni e castiga i cattivi?

Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché é  giustizia infinita. A me la vendetta; io farò giustizia, dice il Signore (Rm 12, 19). Il Signore prova il giusto e il malvagio; ma chi ama la prepotenza Egli lo odia di cuore. Pioverà sui malvagi brace di fuoco; zolfo e vento avvampante è la parte della loro coppa. Poiché giusto è il Signore, e ama le giuste azioni. I retti vedranno il volto di Lui (Sal 10, 6-8). Nostro Signore ci ha descritto diffusamente come sarà fatto da Lui il Giudizio

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 17. Che cos'è l'Inferno?

L'inferno è il patimento eterno della privazione di Dio, nostra felicità, e del fuoco, con ogni altro male senza alcun bene. Per i paurosi e per gli increduli e gli esecrandi e gli omicidi e i fornicatori e i venefici e gl'idolatri e per tutti i mentitori, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la seconda morte (Ap 21, 8). Dio ci ha creati per contemplarlo, possederlo e goderlo in cielo. Egli solo, come Verità prima, Sommo Bene e Vita beata, ci può rendere p

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 16. I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale, che cosa meritano?

I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale meritano l'Inferno. Il ricco epulone, di cui parla il Vangelo, non serviva Dio osservando la sua Legge, ma le proprie passioni. Quando morì andò nell'Inferno (v. Lc 16, 19-26) I cattivi sono coloro che peccano disobbedendo ai comandamenti di Dio, così servono le loro passioni, il mondo, il demonio. Anche se compiono qualche opera buona, questa, non essendo essi in amicizia con Dio, non li rende meritevoli del premio eterno, che

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 15. Chi merita il Paradiso?

Merita il Paradiso chi è buono, ossia chi ama e serve fedelmente Dio, e muore nella sua grazia. Nella parabola dei talenti Nostro Signore ci dice che i servi fedeli che avranno curato gli interessi del padrone, nel giorno del rendiconto saranno premiati e resi partecipi della sua gioia (v. Mt 25, 14-24). Il merito è il diritto alla ricompensa per il lavoratore che compie bene la sua opera. Il merito è detto "de condigno" quando c'è parità tra esso e l'opera compiuta, e dà un diritto

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; PREPARAZIONE O MESSA DEI CATECUMENI (PARTE 7)

La preghiera Aufer a nobis Oremus. Aufer a nobis, quaesumus, Dòmine, iniquitàtes nostras: ut ad Sancta sanctòrum puris mereàmur méntibus introìre. Per Christum Dòminum nostrum. Amen. Preghiamo. Togli da noi, o Signore, le nostre iniquità: affinché con animo puro possiamo entrare nel Santo dei Santi. Per Cristo nostro Signore. È in un profondo sentimento d'umiltà e con un grande desiderio di santità che conviene salire all'altare. Durante la Messa il sacerdote è invitato ad

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 14. Che cos'è il Paradiso?

Il Paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra felicità e, in Lui, di ogni altro bene, senza alcun male. San Pietro, avendo contemplato per alcuni istanti, sul monte Tabor, la Gloria del Cristo trasfigurato, ne fu inebriato ed uscì di sé per la gioia, desiderando di rimanere per sempre in quella beatitudine. Cosa sarà allora il Paradiso, dove si contemplerà eternamente Dio nello splendore della sua Gloria? Sulla terra le creature non possono farci felici e appagare il nostro bisogno

DELLA SETTIMANA SANTA

L'ultima settimana di Quaresima si dice santa, perché in essa si celebra la memoria dei più grandi misteri operati da Gesù Cristo per la nostra redenzione. Nel giovedì santo si celebra l'istituzione del SS. Sacramento dell'Eucarestia; nel venerdì santo si ricorda la passione e morte del Salvatore; nel sabato santo si onorano la sepoltura di Gesù Cristo e la sua discesa al Limbo e dopo il segno del Gloria si comincia ad onorare la sua gloriosa risurrezione. Per passare la settimana santa s

DELL'ANNUNCIAZIONE DI MARIA VERGINE

Nella festa dell'Annunciazione di Maria Vergine, si celebra l'annuncio che le fece l'angelo Gabriele di essere stata eletta Madre di Dio, rivolgendole le parole con le quali anche noi la salutiamo ogni giorno: "Io ti saluto, o piena di grazia: il Signore è con te". Allora Maria si turbò, sentendosi salutare con titoli nuovi ed eccellenti, dei quali si considerava indegna. Dimostrò così una purezza ammirabile, una profonda umiltà, una fede ed un'ubbidienza perfetta. All'annuncio dell'angelo G

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 13. Per quale fine Dio ci ha creati?

Dio ci ha creati per conoscerLo, amarLo e servirLo in questa vita, e per goderLo poi nell'altra in Paradiso A uno scriba che gli chiedeva quale fosse il primo comandamento, Gesù rispose essere quello che impone di amare Dio con tutto noi stessi (v. Mr 12, 28-32). Per amare bisogna prima conoscere. L'amore nasce dalla conoscenza dell'oggetto amato e porta a servire la persona amata. L'uomo è superiore a tutti gli esseri visibili per la sua intelligenza, che gli è data prima di tutto per

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; PREPARAZIONE O MESSA DEI CATECUMENI (PARTE 6)

LA PREGHIERA DEL CONFITEOR S - Confíteor Deo Omnipoténti, Beátae Maríae semper Vírgini, Beáto Michaëli Archángelo, Beáto Ioánni Baptístæ, Sanctis Apostόlis Petro et Paulo, όmnibus Sanctis et tibi, pater, quia peccávi nimis cogitatiόne, verbo et όpere (Percutit sibi pectus ter, dicens:) Mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa; Ideo precor beátam Maríam semper Vírginem, Beátum Michaélem Archángelum, Beátum Ioánnem Baptístam, Sanctos Apόstolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos, et te, pater, orár

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 12. Dio ha cura delle cose create?

Dio ha cura e provvidenza delle cose create, e le conserva e dirige tutte al proprio fine, con sapienza, bontà e giustizia infinita. Il Salvatore ci raccomanda: Non angustiatevi per la vostra vita, di quello che mangerete, né per il vostro corpo, di quello che vestirete. La vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. E voi non valete di più? (Mt 6, 25-26;

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; PREPARAZIONE O MESSA DEI CATECUMENI (PARTE 5)

L'inchino al Gloria Patri C - Glòria Patri et Fìlio et Spirìtui Sancto. S - Sicut erat in princìpio et nunc et semper, et in saecula saeculòrum. Amen. C - Introìbo ad altàre Dei. S - Ad Deum Qui laetìficat iuventùtem mèam. C - Adjutòrium nostrum in nòmine Dòmini. S - Qui fècit caelum et terram. C - Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. S - Come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. C - Mi accosterò all'altare di Dio. S - A Dio che a

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 11. Dio può fare anche il male?

Dio non può fare il male, perché non può volerlo; ma lo tollera per lasciar libere le sue creature, sapendo poi ricavare il bene anche dal male. Dopo che Gesù ebbe digiunato per quaranta giorni e quaranta notti, gli si accostò satana per distoglierlo dalla missione messianica e magisteriale, inducendolo a peccare di gola, di presunzione e d'idolatria (v. Mt 4, 1-10). Le tentazioni diaboliche riuscirono vane, perché Cristo era Dio, non poteva fare il male e neppure volerlo. Il male è la

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 10. Dio può far tutto?

Dio può far tutto ciò che vuole: Egli è l'Onnipotente. Nostro Signore, toccando con la mano e dicendo: Lo voglio, sii mondato, guarì in un attimo e perfettamente un lebbroso dall'orribile malattia contro la quale era inefficace ogni rimedio umano (cfr. Mr 1, 40-43). Gesù Cristo operava i miracoli con la sua divina onnipotenza. Gli uomini possono fare molte cose; i sovrani possono dichiarare guerra e talora vincerla... Ma nessuno può comandare al mare e fermare le onde infuriate, mutare

CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA; DELLA PURIFICAZIONE DI MARIA VERGINE (CANDELORA)

La Purificazione di Maria Vergine è la festa istituita in memoria del giorno nel quale la santissima Vergine andò al tempio di Gerusalemme, per adempiere la legge della purificazione e per presentarvi il suo divin figliuolo Gesù Cristo. La legge della purificazione era quella di Mosè, la quale obbligava tutte le donne a purificarsi dopo il parto nel tempio, con l'oblazione di un sacrifizio. La Santissima Vergine ovviamente non era obbligata alla legge della purificazione, perché divenuta mad

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; PREPARAZIONE O MESSA DEI CATECUMENI (PARTE 4)

Il salmo 42: Judica me 2. Un sacrificio per amore del Padre e delle anime "Nostro Signore ha dato la sua vita innanzitutto per amore del Padre, per ristabilire la gloria del Padre. Si comprende bene che Nostro Signore sulla Croce è tutto orientato verso il Padre; si rivolge a Lui all'inizio della sua Passione; tutti i suoi sentimenti sono orientati verso il Padre. Senza dubbio, dona il suo Sangue per redimerci, per la Redenzione dai peccati del mondo, ma ogni suo pensiero è orientato

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 9. Dio sa tutto?

Dio sa tutto, anche i nostri pensieri: Egli è l'Onnisciente. Gesù Cristo lesse nei cuori degli scribi che mormoravano contro di Lui, perché aveva dichiarato perdonati i peccati del paralitico che gli avevano presentato. E per dimostrare che Egli come Dio aveva il potere di perdonare i peccati, all'istante guarì l'infermo (cfr. Mt 9, 1-7). Il bambino nei primi mesi della sua vita non sa nulla. Poi, a poco a poco, acquista cognizioni sempre nuove, e forse, fatto adulto, sarà ammirato per

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; PREPARAZIONE O MESSA DEI CATECUMENI (PARTE 3)

Il salmo 42: Judica me C - Introibo ad altare Dei. S - Ad Deum qui laetificat iuventutem meam. C - Judica me, Deus, et discerne causam meam de gente non sancta: ab homine iniquo, et doloso érue me. S - Quia tu es, Deus, fortitudo mea: quare me repulisti, et quare tristis incédo, dum afflìgit me inimìcus? C - Emìtte lucem tuam et veritatem tuam: ipsa me deduxèrunt et adduxèrunt in montem sanctum tuum, et in tabernàcula tua. S - Et introìbo ad altàre Dei: ad Deum qui laetìficat iuve

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; PREPARAZIONE O MESSA DEI CATECUMENI (PARTE 2)

L'antifona Introibo ad altare Dei C - Introibo ad altare Dei. S - Ad Deum Qui laetificat juventutem meam. C - Salirò all'altare di Dio. S - Al Dio che rallegra la mia giovinezza. La Messa ci avvicina a Nostro Signore Gesù Cristo. Essa è la sorgente della gioia e della vera felicità per tutti coloro che scelgono di seguirlo nel Suo Sacrificio e di rimanere con Lui. 1. Salirò all'altare di Dio Dove troveremo Nostro Signore Gesù Cristo? E' necessario andare in Palestina sul mo

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; PREPARAZIONE O MESSA DEI CATECUMENI (PARTE 1)

Per accedere al grande mistero della Croce di Nostro Signore è indispensabile una preparazione. Per questo, durante la prima parte della Messa, la Chiesa unisce alla lode alcune preghiere per suscitare l'umiltà e la contrizione interiore, per poi nutrire la nostra fede con i testi che ci propone di meditare. La prima parte della Messa, chiamata Messa dei catecumeni, è consacrata alla lode, alla compunzione, ma soprattutto all'insegnamento. Essa si riassume nel Credo. E' utile che la Santa

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 8. Dio è sempre stato?

Dio è sempre stato e sempre sarà: Egli è l'Eterno. Tutti gli esseri viventi, composti di materia, nascono e finiscono con la morte, che è la disgregazione delle parti che li compongono. L'uomo muore quando l'anima spirituale si separa dal corpo. I viventi materiali sono mortali; quelli spirituali, essendo semplici, non possono disgregarsi nelle loro parti e quindi morire. L'angelo, dopo che è stato creato, non può morire e cessare di esistere. Lo spirito, che comincia ad esistere con la c

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; AL CUORE DELLA MESSA (PARTE 2)

La Messa è un catechismo vivente. Il Credo, i comandamenti, i sacramenti, le virtù cristiane, la preghiera del Pater, tutto ciò si realizza, punto per punto, e in maniera sublime, durante ogni Messa. La prima parte della Messa è quella didattica, espone le verità del Credo, ci guida lentamente e con fermezza nella nostra professione di fede. Il Credo è il canto dell'amore di Dio per noi e la seconda parte della Messa ne è la realizzazione. Ciò che avviene dall'offerta e la consacrazione fino

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 7. Dov'è Dio

Dio è in Cielo, in terra e in ogni luogo: Egli è l'Immenso. Immenso è ciò che non è misurato e non può esserlo. Si possono misurare soltanto le cose estese nello spazio o nel tempo con misure lineari, di capacità, di peso, di tempo: minuti, ore anni, secoli. Dio, però, è infinito, quindi al di sopra dello spazio, eterno, quindi al di sopra del tempo, è semplicissimo, inesteso e quindi non può essere misurato. Nel Simbolo Atanasiano diciamo: "Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo

SPIEGAZIONE DELLA SANTA MESSA NEL RITO TRADIZIONALE TRIDENTINO; AL CUORE DELLA MESSA (PARTE 1)

Poiché il Sacrificio di Nostro Signore è al cuore della Chiesa, al cuore della nostra salvezza, al cuore delle nostre anime, tutto ciò che tocca il santo Sacrificio della Messa ci tocca profondamente, tocca ciascuno di noi personalmente. Dobbiamo partecipare a questo sacrificio per la salvezza delle nostre anime. Dobbiamo ricevere il Sangue di Gesù attraverso il battesimo e tutti i sacramenti, in particolare il sacramento dell'Eucaristia, per salvare le nostre anime. Nulla ci dispone così bene

SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO; PRIME NOZIONI DI DOTTRINA CRISTIANA; 6. Dio ha corpo come noi?

Dio non ha corpo come noi, ma è purissimo spirito. Alla donna samaritana, che aveva un'idea grossolana di Dio, Gesù disse: Dio è spirito, e coloro che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità (Gv 4,25). Dio non ha corpo come noi. Ogni corpo può misurarsi, perché composto da parti con determinate estensioni in lunghezza, larghezza e profondità o spessore. Dio, invece, non è composto da parti, perché è semplicissimo, ed è infinito nell'essere e nelle perfezioni. Egli quindi non ha

Valerio

Valerio in DOTTRINA CRISTIANA

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