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La storia di Re Alfonso ci insegna la straordinaria importanza di promuovere la preghiera del Rosario anche mostrandolo in pubblico, e le grazie che in tal modo si ottengono anche quando la propria condotta di vita risulta negligente rispetto alla devozio

"Alfonso, re di Leon e di Galizia, desiderando che tutti i suoi familiari ed il popolo onorassero la Madre di Dio per mezzo della recita del santo Rosario, decise di dare per primo l’esempio. Per attirare l’attenzione dei sudditi, volle attaccarsi alla cinta un grosso Rosario in modo che gli pendesse dal fianco e tutti lo potessero vedere, ma la sua devozione alla Mamma del Cielo era solo apparente perché questo re, pur portando con sé tutti i giorni la grande Corona, non recitava il Rosario.

Valerio

Valerio

LA SCONFINATA PIETA' DELL'IMMACOLATA PER I PECCATORI E LA SUA STRAORDINARIA ASSISTENZA VERSO ESSI

Dal libro di Sant'Alfonso Maria de' Liguori "Le glorie di Maria". "Quanto sia grande la pietà per i miseri peccatori, la nostra Avvocata lo mostrò mirabilmente verso Beatrice, monaca nel monastero di Fontevrault, come riferiscono il monaco cistercense Cesario e il padre Rho. Questa infelice religiosa, vinta dalla passione per un certo giovane, stabilì di fuggire con lui. Così, un giorno depose davanti a un’immagine di Maria le chiavi del monastero di cui era portinaia e sfacciatamente se

Valerio

Valerio

LA SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH; Modello sublime e ineffabile della verità e santità della "FAMIGLIA", secondo il meraviglioso ordine naturale disegnato dall'AMORE di Dio.

Più tardi il Vangelo, parlando della vita di Gesù fra Maria e Giuseppe a Nazareth, la descriverà con queste sole parole: “Ed era loro sottomesso. E la madre custodiva nel suo cuore tutte queste cose, e Gesù cresceva; in sapienza, in età e in grazia davanti a Dio e davanti agli uomini” (Lc 2,51.52). Per quanto breve sia in questo caso il testo sacro, esso scopre tuttavia al nostro sguardo una luminosa visione d’ordine e di pace, nell’autorità, nella sottomissione, nella dipendenza e nei mutui rap

Valerio

Valerio

La prima confessione di santa Teresina di Lisieux

Mia cara Madre! Con che cura lei mi aveva preparata, dicendo che avrei detto non ad un uomo, ma al Buon Dio i miei peccati. Ne ero veramente convinta, così che feci la mia confessione con un grande spirito di fede e le domandai perfino se non dovevo dire a don Ducellier che l'amavo con tutto il cuore, visto che avrei parlato al Buon Dio tramite la sua persona... Bene istruita di tutto quello che dovevo dire e fare, entrai nel confessionale e mi inginocchiai; ma don Ducellier aprì la grata e non

Valerio

Valerio

LA PRIMA APPARIZIONE DELLA MADONNA A RUE DU BAC A SANTA CATERINA LABOURE'

Nella notte tra il 18 e il 19 luglio del 1830, mentre in Francia c'era grande timore per la possibilità di una nuova rivoluzione, a Parigi, in rue du Bac, nella cappella della Casa Madre della Compagnia delle Figlie della Carità, fondata San Vincenzo de Paoli nel 1633, Santa Caterina Labouré, allora ancora novizia, ricevette la prima apparizione della Beata Vergine Maria, rimanendo in colloquio con lei per più di due ore. Ad essa ne seguirono altre, di cui la più importante e nota avvenne il 27

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La Natività nella visione della Beata Anna Katharina Emmerick

La nascita del Figliuolo di Dio non fu affatto comune, ma avvenne in maniera miracolosa, fu un evento del tutto soprannaturale. La Beata Anna Katharina Emmerick ci racconta ciò che ebbe il dono di vedere in una sua esperienza mistica. Ella scrive che nella Notte Santa, quando l'Emmanuele si manifestò agli uomini, la Madonna generò in maniera prodigiosa, senza l'aiuto di nessuno, in un'atmosfera di perfetto candore e pudore. Un insolito movimento regnava nella natura, negli uomini e in molti luog

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Valerio in CONFETTI DI SANTITÀ

La miracolosa liberazione di San Girolamo Emiliani

Nell'Agosto del 1511, l'esercito imperiale della Lega di Cambrai assediò il Castello di Quero sul Piave, la cui difesa era stata affidata al nobile veneziano messer Girolamo Emiliani, con 300 soldati. Alla fine la fortezza fu espugnata, tutti gli uomini uccisi ed il comandante venne fatto prigioniero e rinchiuso nella Torre. Preso dall'afflizione per il suo stato e per le torture a cui era sottoposto, ricordandosi di aver udito parlare della Madonna Grande di Treviso, si rivolse a lei chiedendo

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La LUCE nel buio

"Benedetta Bianchi Porro nacque a Dovadola, in provincia di Forlì, l’8 agosto del 1936. La sofferenza l’accompagnò sin dall’inizio: a tre anni fu colpita dalla poliomelite, la gamba destra non cresceva come l’altra. Vane le operazioni al “Rizzoli” di Bologna per cercare di dare alla bambina una camminatura normale. Anzi, ella era costretta a portare un busto ortopedico per sorreggere la spina dorsale. La sofferenza però non le tolse quella tipica gioia che caratterizza un’infanzia serena, trasco

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La Cresima di Santa Teresina

Poco tempo dopo la mia prima comunione entrai di nuovo in ritiro per la cresima. Mi ero preparata con molta cura a ricevere la visita dello Spirito Santo, e non potevo concepire come si potesse fare poca attenzione, nel ricevere questo sacramento d'Amore. Di solito si faceva solo un giorno di ritiro per la cresima, ma poiché monsignore non poté venire nel giorno fissato, ebbi la consolazione di avere due giorni di solitudine. Per distrarci, la maestra ci condusse al Monte Cassino, dove colsi a p

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Valerio

La celebrazione della Santa Messa vissuta da Padre Pio

Dal libro "Io testimone del Padre" di fr. Modestino Fucci Molti già prima di me hanno tentato di descrivere «la Messa di Padre Pio», ma credo che nessuno sia riuscito a tratteggiare, in tutta la misteriosa realtà, ciò che per cinque decenni è avvenuto ogni mattina sull'altare, a San Giovanni Rotondo. Certamente non sarò io a ripetere il tentativo che di sicuro sarebbe più infruttuoso degli altri. Cercherò, pertanto, solo di fissare su queste pagine ciò che mi è parso di capire, ciò che

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LA BELLEZZA DEL CREATO RICONDUCE ALLA GRANDEZZA ED ALLA PERFEZIONE DI DIO CREATORE

Il beato Contardo Ferrini sapeva elevarsi dal creato al Creatore con grande facilità. Per lui l'universo era la via, l'opera, "il poema di Dio" che canta l'onnipotenza, la sapienza e la bontà divina. Scrisse a un amico: "Vieni con me; ti farò conoscere le mie montagne. E là parleremo di Dio. Com'è bello su una vetta solitaria avvicinarsi a Dio e contemplare nella natura selvaggia e rude il suo sorriso eternamente giovane!". Anche il tempo avverso lo elevava a Dio. "L'Ascensione, la gioi

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Valerio in CONFETTI DI SANTITÀ

L'UNICITÀ DEL VALORE DI OGNI ESSERE UMANO PUR NELLA SUA PICCOLEZZA

Santa Teresina del Bambin Gesù ci insegna come ogni persona sia unica e preziosa davanti a Dio, per quanto possa essere limitata o apparire insignificante rispetto alle altre. Ma Lui la ama infinitamente per come ella è, e l'ha stabilita in tale modo come elemento fondamentale del suo disegno d'amore, del suo giardino, in cui ogni fiore è diverso da tutti gli altri e contribuisce in modo essenziale ed insostituibile alla sua bellezza e al suo profumo. 5 –Ma Gesù mi ha istruita riguardo a

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L'umiltà del granello di sabbia

Secondo la sua esperienza, la piccola Santa Teresa di Lisieux confessa che l'ultimo posto è il meno desiderato in una comunità. Tuttavia è sicuramente proprio lì che si trova Gesù. Per esprimere questo concetto ella prende l'immagine di un insignificante granello di sabbia su una grande spiaggia e dice alle sue novizie: «Soprattutto siamo piccole, così piccole che tutti possano calpestarci, senza neppure che noi mostriamo di sentirlo e soffrirne...» «Quale beatitudine essere nascosta così bene c

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L'eroico esempio di Santa Giacinta e dei pastorelli di Fatima, nel messaggio profetico delle Apparizioni

"Il disprezzo dei comandamenti di Dio significa empietà e l’empietà conduce alla dannazione eterna di molte anime. Nel suo messaggio in Fatima la Madre di Dio ha indicato i peccati contro la castità e il disprezzo per la santità del matrimonio come la causa più frequente della dannazione eterna delle anime. La Vergine Maria diceva a Santa Giacinta che “i peccati che portano più anime all’inferno sono i peccati della carne e che saranno introdotte certe mode che molto offenderanno Nostro Signore.

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L'ALTISSIMA DIGNITA' DEL MINISTERO SACERDOTALE

Sappiamo che S. Francesco d'Assisi non volle diventare Sacerdote perché si riteneva troppo indegno di così eccelsa vocazione. Venerava i Sacerdoti con tale devozione da considerarli suoi "Signori", poiché in essi vedeva solamente "il Figlio di Dio"; in particolare venerava le mani dei Sacerdoti, che egli baciava sempre in ginocchio con grande devozione; e anzi baciava anche i piedi e le stesse orme dove era passato un Sacerdote. Il S. Curato d'Ars diceva: "Si dà un gran valore agli oggetti che

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IL SONNO PIU' DOLCE

Santa Bernadette Soubirous, la beata veggente di Lourdes, lasciò questa vita a soli 35 anni, per un grave e dolorosissimo cancro alle ossa. Verso la fine del suo cammino terreno, trovandosi all'estremo della sua sofferenza, recitava un numero sempre maggiore di Rosari, giorno e notte. In particolare raccomandava, in particolare, ad una sua consorella: "Alla sera, quando andate a dormire, prendete la corona e addormentatevi recitandola. Farete come quei bambini che si addormentano chiamando: mamm

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IL PERDONO DI ASSISI

All'origine della «Festa del Perdono» c'é un episodio della vita di san Francesco. Una notte del 1216, era immerso nella preghiera alla Porziuncola.  All'improvviso entrò una luce fortissima e Francesco vide sopra l'altare il Cristo e alla  sua destra la Madonna e gli Angeli.  Gli chiesero che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta fu immediata: «Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego di concedere ampio e generoso perdono». La sua richiesta fu

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IL LAVORO COME MEZZO DI SANTIFICAZIONE TRAMITE L'AFFIDAMENTO QUOTIDIANO A DIO E L'INVESTIMENTO DEI NOSTRI TALENTI PER LA SUA GLORIA

San Giuseppe Moscati, grande medico napoletano, non visse a lungo, ma riempì il suo tempo della presenza del Signore. Ogni giorno iniziava la giornata alle cinque del mattino e faceva due ore di preghiera. Faceva la sua meditazione e assisteva alla Messa. Riceveva la Santa Comunione e faceva un lungo ringraziamento. Senza queste due ore, soprattutto senza la Santa Comunione, egli diceva di non avere il coraggio di entrare in sala medica per le visite agli ammalati. Dopo le due ore di pregh

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I SETTE DOLORI DI MARIA

La Madre di Dio rivelò a Santa Brigida che, chiunque reciti sette "Ave Maria" al giorno meditando sui suoi dolori e sulle sue lacrime e diffonda questa devozione, godrà dei seguenti benefici: La pace in famiglia. L’illuminazione circa i misteri divini. L'accoglimento e la soddisfazione di tutte le richieste purché siano secondo la volontà di Dio e per la salvezza della sua anima. La gioia eterna in Gesù e in Maria. PRIMO DOLORE: La rivelazione di Simeone Simeone li benediss

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I SANTI VEGGENTI DI FATIMA E L'IMPORTANZA DELLA PREGHIERA PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI, PERCHE' NON SUBISCANO LA PENA ETERNA DELL'INFERNO

Estratto dalla conferenza tenuta da Mons. Athanasius Schneider il 7 ottobre del 2017 nel Santuario della Madonna delle Grazie di Montenero, Livorno, in occasione del decimo pellegrinaggio del Coordinamento toscano Summorum Pontificum. Il tema principale trattato da sua Eccellenza è stato il valore inestimabile del messaggio profetico dato dalla Santa Vergine Maria nelle apparizioni di Fatima, con la fondamentale importanza della preghiera e dei sacrifici da offrire per la conversione dei pe

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ESEMPIO DI UN SANTO MATRIMONIO CATTOLICO

Il beato Carlo d'Asburgo è stato l'ultimo imperatore d'Austria e governante dell'Impero Austro-Ungarico, ma è stato anche ed in particolare un padre di famiglia ed un marito amorevole e leale per sua moglie Zita. Sono stati sposati per undici anni prima della morte prematura di lui nel 1922, e hanno avuto otto figli. Nonostante le difficoltà del governo durante la Prima guerra mondiale, Carlo non ha mai dimenticato l’importanza del suo matrimonio, offrendo ai figli e ai suoi sottomessi un modell

ECUMENISMO: Il peggior nemico dell'Immacolata

Quando nel 1933 il Movimento Ecumenico cominciò ad affermarsi, San Massimiliano Maria Kolbe lo identificò, secondo la sua vera deleteria natura, come il nemico della Beata Vergine Maria, un male da combattere e da sconfiggere. Il Santo francescano affidò, infatti, ai suoi Cavalieri dell'Immacolata il compito essenziale di convertire tutto il mondo alla Chiesa Cattolica. Egli diceva:«Soltanto quando tutti gli scismatici e i protestanti professeranno il Credo cattolico con convinzione e quando tut

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Confessione e Comunione, le prime e le più importanti medicine

Convinto del valore anche terapeutico dei Sacramenti, per l’influsso salutare che la grazia divina esercita sia sull’anima che sul corpo, san Giuseppe Moscati non mancava mai di raccomandare agli ammalati, nel congedarli, queste medicine essenziali: la Confessione e la Comunione. Un giorno, ad un infermo di Amalfi, nel consegnargli la ricetta per la cura di una pericolosa infermità, diceva: “Tornando a casa in Amalfi, fermatevi a Valle di Pompei, confessatevi e comunicatevi: questa è la mia me

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Cominciare santamente il nuovo anno

San Francesco di Sales, Vescovo e dottore della Chiesa, era solito trascorrere le ultime ore di ogni anno e le prime di quello successivo in fervente preghiera, operando un attento esame del suo cuore onde, egli diceva, "domandar perdono del passato e disporsi a far meglio per l’avvenire". Ugualmente raccomandava questa santa pratica ai suoi figli spirituali. Il 1° gennaio 1613 le Religiose della Visitazione cominciarono a recitare in comune le litanie del S. Nome di Gesù, e il Santo Fondatore,

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COME SANTA CHIARA, CON LA SUA FEDE NEL SANTISSIMO SACRAMENTO, RESPINSE L'ESERCITO SARACENO SALVANDO IL MONASTERO E LA CITTÀ DI ASSISI

Nel 1240 Federico II di Svevia fece guerra alla Chiesa attaccando lo Stato Pontificio, e a tale scopo assoldò circa 20000 saraceni, a cui dette la città di Lucera. Essi si mossero da lì e misero a ferro e fuoco molte città e castelli, uccidendo, facendo prigionieri, profanando chiese e macchiandosi di orribili sacrilegi. Nel mese di settembre arrivarono alle porte di Assisi e ormai varcati i confini del monastero delle Clarisse, esse, come ci racconta Tommaso da Celano nella "Vita di Santa Chiar

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